Cosa devono fare gli hotel per rimanere competitivi su Google

Google è costantemente al lavoro per modificare e potenziare il proprio algoritmo ed esistono molti fattori che possono influenzare il posizionamento sui motori di ricerca. Trattandosi di una risorsa fondamentale per il successo di un sito web, anche gli hotel devono fare in modo di rispettare alcuni standard per non essere penalizzati sul motore di ricerca di Big G.

Lo scorso aprile Google ha introdotto l’aggiornamento al proprio algoritmo, chiamato da molti blogger “Google Phantom 2“. Nonostante il colosso di Mountain View non condivida mai le modifiche apportate da tali aggiornamenti è più che probabile che il nuovo update abbia principalmente lo scopo di valutare e posizionare la qualità dei contenuti in modo più intelligente, “obbligando” i siti web interessati a mantenere il proprio posizionamento sul motore di ricerca a offrire la migliore esperienza di navigazione sia a livello tecnico che di contenuti.

Trattandosi di una vetrina fondamentale per gli hotel, quali sono gli accorgimenti necessari per rimanere competitivi su Google?

1. Puntare sul coinvolgimento degli utenti

Un’analisi dei siti che hanno incassato peggio di altri il nuovo algoritmo di Google ha permesso di individuare alcuni fattori che sembrerebbero aver influenzato negativamente il posizionamento: durata della sessione e velocità del sito.

Questo significa che per rimanere competitivi nella SERP gli hotel devono necessariamente ottimizzare l’engagement degli utenti aumentando il tempo passato sul sito ufficiale, riducendo il più possibile i bounce rates (avviene quando l’utente abbandona il sito dopo aver preso visione di una sola pagina web entro pochi secondi). Per quanto riguarda l’aumento del tempo trascorso sulle pagine del sito il coinvolgimento dei visitatori può essere favorito da contenuti unici e interattivi sotto forma di video, immagini e rappresentazioni grafiche.

2. Realizzare siti Mobile-friendly

Un fattore determinante, dopo l’aggiornamento dell’algoritmo, è la compatibilità con i dispositivi mobile. Soprannominato “Mobilegeddon“, il nuovo algoritmo penalizza i siti non ottimizzati con smartphone e tablet.

mobilefriendly

In quest’ottica trascurare l’importanza di un sito responsive e ottimizzato per dispositivi mobile potrebbe non solo ridurre le prenotazioni dirette, ma anche avvantaggiare le strutture ricettive concorrenti che abbiano invece puntato sullo sviluppo di un sito mobile-friendly.

Per comprendere se il vostro sito sia compatibile con i dispositivi mobile vi consigliamo di utilizzare lo strumento appositamente offerto da Google per testare la compatibilità con i dispositivi mobile.

3. Conoscere il target

Il tasso di rimbalzo è da sempre un tema scottante per coloro che si occupano della creazione e gestione di siti web, ma sembra che ora sia diventato un fattore preso in considerazione per il posizionamento su Google. Nonostante parte del lavoro per migliorare questa metrica sia offrire contenuti di qualità, altrettanto importante è individuare il viaggiatore in linea con il nostro target.

Strategie di marketing mirate più alla quantità che alla qualità non potranno che penalizzare inevitabilmente anche il sito web. Tutte le strategie SEO, PPC e social media dovranno essere studiate tenendo a mente la qualità del pubblico indirizzato al sito web.

Revisione tecnica

Tralasciando la necessità di adeguarsi ai nuovi standard di navigazione e posizionamento, una revisione tecnica del sito web dovrebbe avvenire regolarmente e non saltuariamente.

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Pubblicato il: 20 Agosto 2015

Filed Under: Guida, SEO

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