L’impatto dell’advertising nelle fasi di pianificazione di un viaggio

Il marketing alberghiero e turistico è forse uno dei più difficili in cui operare e influenzare le scelte dei viaggiatori non è affatto semplice. Per comprendere al meglio le fasi di prenotazione uno studio ha rivelato che i viaggiatori risultano più suscettibili alle attività di advertising nelle fasi iniziali della pianificazione.

Una migliore comprensione delle abitudini e percorsi di prenotazione degli utenti può rappresentare un grande vantaggio per i marketer interessati a aumentare la visibilità di hotel e strutture ricettive. Il report “The British Traveler’s Path to Purchase” di Expedia (via Luxury Daily) ha analizzato i dispositivi e le risorse utilizzate dai viaggiatori inglesi, rilevando come siano i viaggiatori frequenti quelli più suscettibili alle inserzioni pubblicitarie.

Le fasi della pianificazione di un viaggio

La “purchase journey” includeva generalmente tre diverse risorse e 18.2. visite a siti di viaggi a settimana nei 45 giorni prima della prenotazione. La risorsa più comunemente utilizzata sono consigli da parte i amici e familiari, sottolineando ulteriormente l’importanza per le strutture di offrire esperienze uniche che verranno poi consigliati dagli ospiti alle proprie conoscenze.

Andando avanti nella pianificazione assumono maggiore importanza OTA, compagnie aeree e hotel. Per quanto riguarda i viaggiatori inglesi Expedia è stata rilevata come risorsa più utilizzata per prenotare, seguita dai siti alberghieri al quinto posto della classifica.

Lo step successivo prevede una maggiore interazione con i contenuti turistici. Insieme a tali contenuti, le OTA rappresentano in ogni caso la risorsa più utilizzata: nei 45 giorni precedenti alla prenotazione le OTA rappresentano infatti il 32% delle visite a contenuti alberghieri e turistici.

Il 54% di coloro che hanno prenotato un viaggio hanno considerato più di una destinazione e il 30% di essi ha dichiarato di essere stato influenzato dalle inserzioni pubblicitarie presenti sul web.

L’effetto Early Bird

Proprio la maggiore esposizione nelle fasi iniziali della pianificazione di un viaggio dovrebbe spingere i marketer a concentrare le proprie attività in questa finestra temporale.

Ciò significa investimenti continui nelle attività SEM (Search Engine Marketing) e SMM (Social Media Marketing) per assicurarsi che la struttura sponsorizzata sia visibile nei principali canali di riferimento per gli utenti al momento giusto nel luogo giusto.

Un passaggio approfondito può essere quello di personalizzare ulteriormente le attività di marketing in base al dispositivo preferito dai viaggiatori nei diversi passaggi della pianificazione, come evidenziato dal sempre maggiore utilizzo dei tablet per pianificare un viaggio.

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Pubblicato il: 22 Giugno 2016

Filed Under: News, Prenotazioni online

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