Turismo: l’Italia riaprirà le frontiere verso gli altri paesi europei dal 3 giugno

Il 3 giugno è una data chiave per il settore del turismo. Infatti, per quel giorno l’Italia riaprirà le frontiere verso gli altri Paesi europei, oltre a consentire gli spostamenti interregionali senza più l’obbligo di portare con sé l’autocertificazione.

A tal proposito, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha sottolineato che il Paese cancellerà in via definitiva la black list delle nazioni europee, archiviando di fatto i suggerimenti sulle nazioni più sicure dove viaggiare nel corso della prossima estate.

Da qui in avanti ci si limiterà a puntuali report sull’andamento epidemiologico (uno ogni settimana), ha spiegato Di Maio, augurandosi che anche gli altri Paesi dell’Unione Europea dimostrino la stessa sensibilità (in riferimento agli accordi bilaterali di cui si è parlato a lungo in questi ultimi giorni, in aperta contrapposizione con il mercato unico e la stessa Area Schengen.

Dal 3 giugno riaprono anche gli aeroporti

Oltre alle frontiere, dal prossimo 3 giugno riapriranno anche gli aeroporti delle città italiane per accogliere i visitatori proveniente dall’estero. Un’altra misura fondamentale per la ripresa del turismo dunque, dal momento che buona parte degli incassi prodotti dall’industria turistica in Italia sono frutto delle vacanze dei turisti stranieri più facoltosi. L’ufficialità della notizia è arrivata nelle scorse ore dal ministro alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, nel corso dell’intervento tenuto presso la Camera dei Deputati.

Atto simbolico

L’apertura del primo ministro italiano delle frontiere italiane a partire dal 3 giugno viene vista all’estero come una misura altamente simbolica, in considerazione del fatto che l’Italia era stata – dopo la Cina – il primo Paese a bloccare l’ingresso ai visitatori stranieri lo scorso 10 marzo.

Per i turisti stranieri niente obbligo di quarantena

Un altro punto importante da sottolineare in attesa che riaprano le frontiere dal prossimo 3 giugno ha per oggetto la quarantena inizialmente prevista per tutte le persone che entravano in Italia da qualunque Paese straniero. In base all’allentamento delle misure previste tra meno di due settimane, anche questo vincolo sarà destinato a cadere.

Ciò significa che un cittadino tedesco insieme alla sua partner o con tutta la famiglia potrà organizzare una vacanza in Italia senza l’incubo di restare per 14 giorni in quarantena una volta varcato l’ingresso del Belpaese. Eccetto dunque le norme igienico-sanitarie da rispettare in qualunque nazione colpita dalla pandemia – uso delle mascherine protettive e distanziamento interpersonale di almeno un metro – i turisti avranno la possibilità di tornare in vacanza in Italia già dalla prima settimana di giugno pianificando il viaggio normalmente.

L’utilizzo delle mascherine all’aperto non è obbligatorio, ma rimane il consiglio di portarla con sé nel caso ci si trovi in una situazione dove non è possibile rispettare il distanziamento interpersonale con le altre persone.

Germania e Francia pronte a eliminare l’allerta sui viaggi all’estero

C’è infine un ulteriore motivo di speranza per il ritorno dei turisti stranieri in Italia in occasione dell’imminente stagione estiva. Infatti, a distanza di poco più di 10 giorni rispetto alla riapertura delle frontiere fissata per il 3 giugno dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Germania e Francia sono pronte a revocare l’allerta sui viaggi all’estero per i loro cittadini.

Ciò significa che i viaggiatori di nazionalità tedesca e francese saranno di nuovo liberi di organizzare la loro vacanza qualunque sia la loro destinazione preferita, inclusa ovviamente anche l’Italia. Riprendendo lo studio diffuso dalla Fondazione Think Tank Nord Est, è importante sottolineare come i turisti tedeschi abbiano rappresentato da soli il 28 per cento del totale dei visitatori provenienti dall’estero.

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Pubblicato il: 22 Maggio 2020

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