Turismo: ecco una sintesi della competitività italiana

E’ stato recentemente pubblicato il Travel & Tourism Competitiveness Index 2015 da parte del World Economic Forum e si tratta di uno studio approfondito che permette di comprendere la competitività italiana nel settore turistico, mettendo a confronto 141 paesi. 

Il Travel & Tourism Competitiveness Index 2015 è uno studio che misura una serie di elementi che possono influire sullo sviluppo del turismo. Come potete vedere nell’immagine riportata di seguito, la classifica dei primi dieci paesi in termini di competitività turistica vede in testa la Spagna, seguita al secondo e terzo posto rispettivamente da Francia e Germania.

classifica_turismo

 

Per quanto riguarda l’Italia, il Travel & Tourism Competitiveness Index 2015 ha messo in evidenza alcuni punti critici in grado di influenzare sia positivamente che negativamente lo sviluppo turistico:

L’Italia è un esempio di paese, come la Spagna, molto ricco in termini di storia e bellezza naturale, ma che ha mostrato un approccio meno strategico nel capitalizzare i suoi punti di forza: conseguentemente, si trova all’ottavo posto nella classifica generale.

Come possiamo vedere dalla classifica, quindi, l’Italia si trova all’ottavo posto dietro paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera e Australia. Ecco una breve sintesi realizzata dal World Economic Forum sull’Italia:

L’Italia si trova all’ottavo posto nel mondo e al sesto posto in Europa. Nota per le sue città pittoresche, monumenti e panorami, nonché per i suoi siti appartenenti al Patrimonio dell’Umanità (1° posto), la forza del paese è rappresentata dalla sua cultura e storia – si trova in alto per richiesta digitale di cultura e intrattenimento (6°) e turismo naturale (2°). Inoltre, l’Italia offre servizi e strutture turistiche eccellenti (3°) e salute ed igiene affidabile (20°).

Nonostante questi punti di forza, e il fatto che sia il 5° paese più visitato al mondo, l’Italia ha il potenziale di sviluppare ulteriormente questo settore. L’ambiente di business (127°) ostacola gli investimenti privati per una serie di ragioni, tra cui un quadro giuridico inefficiente, un’elevata tassazione e norme che disincentivano gli investimenti esteri.

Altro elemento evidenziato dallo studio riguarda i prezzi. L’Italia è meno competitiva in termini di prezzo (133°) rispetto a gran parte dei paesi nel Mediterraneo tra cui Spagna (105°) e Grecia (113°) e potrebbe migliorare ulteriormente vari fattori come infrastrutture, branding e cura dell’ambiente.

Questa interessante ricerca mette ancora una volta in evidenza le criticità che minano lo sviluppo turistico italiano, soprattutto in confronto ad altri paesi europei molto più competitivi su un mercato in costante evoluzione.

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Pubblicato il: 20 maggio 2015

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