Turismo a Roma: nasce il bollino covid-free ‘Rome Safe Tourism’

Il 3 luglio 2020 è stato pubblicato un bando pubblico per la selezione di una Società di Certificazione che attesti la conformità ai protocolli di sicurezza per la battaglia contro il Covid-19.

Nasce così il bollino covid-free ‘Rome Safe Tourism’, una nuova iniziativa promozionale pensata dalla attuale Sindaca di Roma Virginia Raggi per il rilancio del turismo capitolino.

Vorremmo fosse solo storia

Chiunque, in questo memento, vorrebbe che il Covid-19 fosse solo un capitolo di un libro di storia da studiare, che, certamente, lo diventerà. Ma non oggi, oggi rappresenta la nostra storia, la nostra vita e la morte di un settore che nel tempo non ha mai visto tempi peggiori di questo: il turismo.

Il Covid chiama, Roma risponde

La nascita del bollino covid-free ‘Rome Safe Tourism’ viene pensato proprio per questa nuova esigenza: riportare in auge il turismo nella capitale italiana. Una delle tante città d’arte della penisola che gridano aiuto, perché soffocate dalla crisi.

Il senso di sicurezza, che, inevitabilmente, ad oggi, richiama all’attenzione la maggior parte dei viaggiatori è ciò su cui si basa il concept di tale certificato.

Come avevamo già anticipato ne “Le tre frasi magiche per acquistare più clienti ora”, l’azione di informare i propri ospiti circa i protocolli sanitari vigenti risulta oggi un valore aggiunto per una struttura ricettiva.

Infatti, in una delle prime dichiarazioni della Sindaca di Roma Virginia Raggi si legge:

Supportiamo il turismo di Roma rassicurando i visitatori sull’attuazione delle norme anti-contagio in alberghi, ristoranti, locali e musei. La scelta della destinazione di viaggio dipende molto dalla percezione di sicurezza cittadina, un fattore determinante per incrementare i flussi turistici e rilanciare le imprese del nostro sistema d’accoglienza

I parametri per l’ottenimento e chi può richiederlo

L’ottenimento del bollino covid-free ‘Rome Safe Tourism’ è legato alla soddisfazione di alcuni parametri sanitari. Le attività che lo richiederanno, a titolo esemplificativo, dovranno essere dotate di:

  • colonnine di gel igienizzante
  • mascherine da distribuire ai propri clienti
  • termometri per la misurazione della temperatura corporea
  • segnaletica che inviti al distanziamento interpersonale
  • contenitori per cibi d’asporto
  • certificati che attestino la sanificazione degli ambienti

Può essere richiesto da hotel, affittacamere, b&b e non solo. È esteso a tutte le attività commerciali coinvolte nell’industria turistica, che erogano servizi per i turisti.

Si aggiungono quindi ristoranti, pizzerie, bar, musei, palestre, centri estetici, alimentari, etc.

 

 

 

 

 

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Pubblicato il: 19 Agosto 2020

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