Travel Appeal, una startup che analizza i Big Data per gli hotel

Nel corso degli ultimi anni il concetto di Big Data si è ampiamente diffuso, soprattutto vista la grande popolarità dei social network. Ed è proprio questo che analizza Travel Appeal, una ambiziosa startup che ha come obiettivo quello di offrire analisi approfondite dei dati che riguardano nello specifico il settore alberghiero.

Travel Appeal è una startup di H-Farm che, come già accennato, analizza i Big Data. Per spiegare al meglio di cosa si tratta, ci viene in aiuto la definizione presente su Wikipedia: “Big data è il termine usato per descrivere una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l’estrazione di valore.” Ecco le parole di Mirko Lalli per descrivere cosa Travel Appeal sia in grado di offrire al settore turistico/alberghiero:

Siamo convinti che si possa migliorare solo quello che si conosce approfonditamente e per questo abbiamo pensato di costruire uno strumento che raccoglie tutti i dati su come sono percepite le destinazioni, le strutture turistiche, i beni culturali e i trasporti, in modo da avere un’idea chiara di quello che funziona e di quello che invece sarebbe necessario cambiare. Dopo solo un anno siamo già sul mercato con un prodotto pensato per migliorare la reputazione e la comunicazione digitale delle strutture alberghiere.

E’ proprio qui che entra in scena Travel Appeal, startup fondata da Mirko Lalli. La sua azienda ha ideato il TAI (Travel Appeal Index), un algoritmo che mette insieme i Big data che riguardano nello specifico il settore alberghiero e turistico. Questo avviene analizzando con tecnologia semantica le informazioni disponibili sul web per offrirli alle strutture ricettive e permettere loro di comprendere in che modo un hotel venga percepito su Internet, evidenziando critiche e punti di forza.

La startup di Lalli sta ottenendo importanti risultati, come testimoniato dal recente accordo con Unicredit che include, tra le altre cose, anche un primo round di finanziamento che consenta a questa startup di crescere in modo ancor più rapido e di implementare nuovi servizi e funzioni diretti proprio al settore alberghiero e turistico.

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Per darvi un’idea di quale sia la portata di dati analizzata da Travel Appeal, durante l’ultimo BTO di Firenze, Lalli ha spiegato di aver analizzato “la percezione di sentimenti, soddisfazione del servizio e reputation, reputazione espressa sui canali di guest review […] è stata realizzata analizzando oltre 82.000 strutture, tre milioni di recensioni, otto milioni di giudizi e quasi 90.000 conversazioni sui social.”

Attualmente la startup di Lalli si finanzia vendendo il proprio prodotto agli hotel e alle strutture ricettive interessate, ma si prospettano tempi positivi per Travel Appeal, grazie anche al recente finanziamento arrivato da un partner importante come Unicredit.

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Pubblicato il: 28 Aprile 2015

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