Come sfruttare i dati per aumentare le prenotazioni

I numerosi strumenti e statistiche messe a disposizione dal sito ufficiale e dalle OTA offrono agli albergatori l’opportunità di comunicare in modo efficace con i viaggiatori e convertire le visite in prenotazioni permettendo di stabilire aspettative, creare esperienze personalizzate, individuare e risolvere problemi per soddisfare al meglio le esigenze degli ospiti, migliorare il trattamento riservato ai clienti e ottenere un aumento delle prenotazioni.

Le potenzialità elencate sopra sono proprietà specifiche del nuovo millennio e sono intrinsecamente legate ai nuovi concetti di marketing sviluppati attorno all’analisi dei dati, offrendo grandi opportunità sia per albergatori che viaggiatori. Inoltre contenuti persuasivi e accattivanti, strategie tariffarie competitive e recensioni sono elementi che in questo contesto hanno un ruolo centrale e non devono essere lasciati al casi. Vediamo quindi come monitorarli nel giusto modo e agire di conseguenza possa fare la differenza.

Prima di tutto è importante analizzare il percorso di prenotazione di un viaggio che si divide in quattro fasi fondamentali:

  1. Desiderio e pianificazione
  2. Acquisto e prenotazione
  3. Viaggio
  4. Ricordo del viaggio

Confronto e pianificazione del viaggio

Nella maggioranza dei casi il viaggiatore medio durante fase di pianificazione del percorso visita numerosi contenuti online effettuando ricerche sia su Google che sulle principali OTA per scegliere la struttura in qui soggiornare. In questo caso l’uso di immagini accattivanti e informazioni sulle attrazioni locali più vicine contribuiscono a influenzare significativamente la decisione relativa alla prenotazione.

Un’analisi condotta da Expedia Media Solution afferma che il 35% dei viaggiatori statunitensi inizia la propria ricerca pensando a più destinazioni visitando in media 140 siti di viaggi nei 45 gironi precedenti alla prenotazione con l’obiettivo di trovare ispirazione e scoprire le opinioni di altri viaggiatori. In base a queste statistiche riusciamo a capire quanto sia importante presentare al meglio la nostra struttura con l’ausilio di immagini ad alta definizione, video di qualità e informazioni sulla destinazione.

Interazione e prenotazione

Nella seconda fase, quella della prenotazione, i viaggiatori hanno ristretto le opzioni e sono più vicini all’acquisto ma gli albergatori devono ancora tenere conto delle esigenze e dei diversi budget per ogni visitatore. Individuare una corretta strategia tariffaria è un lavoro complesso ma può essere semplificato disponendo di dati di mercato a supporto: questo rimarca l’importanza e il valore che ha l’analisi e la raccolta dei dati. Prendere coscienza del volume di affari della struttura e supportare la gestione dei ricavi è fondamentale; gli strumenti di analisi fornito dal sito ufficiale e dalle OTA possono aiutare gli albergatori a comprendere le proprie prestazioni permettendogli di essere più competitivi nel mercato di riferimento.

Dopo la prenotazione presso la struttura identificata come “ideale” gli albergatori hanno la possibilità di comunicare con l’ospite cosi da poter cominciare ad offrire il trattamento riservato a seconda delle sue esigenze. L’interazione e l’ascolto in questa terza fase sono fondamentali: sapere cosa pensano gli ospiti del tuo hotel è importante per garantire prenotazioni future.

Rispondere rapidamente a eventuali commenti negativi permetterà agli albergatori di prendere coscienza dei punti deboli del servizio e modificare l’offerta nel migliore dei modi, oltre migliorare la percezione da parte di potenziali ospiti.

Coinvolgimento e Fidelizzazione

L’uso delle statistiche e dei vari canali di comunicazione consente agli albergatori di accogliere, confermare e gestire richieste speciali fornendo informazioni sulle offerte della struttura. E’ importante scoprire le possibili problematiche in corso e comunicare con gli ospiti mentre si trovano ancora in hotel per risolvere eventuali problemi ed evitare esperienze potenzialmente negative.

Un coinvolgimento di questo genere contribuisce alla fidelizzazione degli ospiti e le statistiche ci confermano che più del 40% dei viaggiatori è propenso a tornare presso la struttura. Infatti il 62% degli utenti si dichiara generalmente più propenso a prenotare quando nota che la dirigenza dell’hotel risponde in tempo reale, mentre l’87% afferma che una risposta appropriata a una recensione negativa ha migliorato l’idea che l’ospite stesso aveva della struttura.

Il ricordo del viaggio e le recensioni

Nella quarta ed ultima fase il viaggiatore moderno ama rivivere la propria esperienza pubblicando commenti sui social, lasciando recensioni positive o negative. Ricerche condotte in questi ultimi tempi dimostrano che il 49% dei viaggiatori non prenoterebbe un hotel che non ha recensioni ed è per questo che gli albergatori e lo staff dovrebbero incoraggiare gli ospiti a scriverne sempre di nuove al momento del check-out.

Le recensioni rappresentano un punto focale sia per visitatori/ospiti che per gli albergatori: saperle utilizzare e interpretare al meglio in autonomia è un’arma in più che permette di ottenere un miglior posizionamento nei risultati di ricerca. Questo è possibile solo affiancando un’analisi corretta dei dati a un rapporto di fiducia con gli ospiti così da mantenere una posizione avvantaggiata rispetto a eventuali competitor.

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Pubblicato il: 1 febbraio 2018

Filed Under: Approfondimento, News, OTA

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