Segnali positivi dall’industria alberghiera europea

OTA Insight, partner di HotelNerds per l’analisi dei dati finalizzata ad assistere il processo decisionale degli albergatori, nel suo Travel Demand Bulletin, descrive il momento che stanno vivendo le principali città europee.  

A livello globale, le restrizioni di viaggio dovute alla pandemia stanno progressivamente sparendo e la voglia di viaggiare, mai sopita, è tornata a farsi a sentire. 

Il cliente non è più lo stesso, le regole del mercato cambiano, ecco perché non puoi farti trovare impreparato. 

Come comprendere l’evoluzione della domanda

La tecnologia attuale, in particolare quella dei nostri partner, ti consente di analizzare ogni aspetto del mercato, grazie all’intelligenza artificiale in grado di razionalizzare una mole enorme di dati. 

Il cambiamento sembra essere l’unica costante dei nostri tempi e, se fare previsioni è sempre più complicato, l’uso della tecnologia, oggi, è obbligatorio. 

Le informazioni inserite in questo articolo, provengono da Market Insight, uno dei quattro strumenti predittivi di OTA Insight, talmente potente da attingere a miliardi di dati previsionali, dalle ricerche sui siti web di hotel come OTAs, GDS, recensioni online, dati di volo, eventi, vacanze e alloggi alternativi, per fornire un’analisi della domanda segmentata e specifica per località. 

Abbiamo estrapolato solo una sintesi delle tante informazioni rilevate, che rimangono, però, piuttosto indicative dell’andamento.

Quindi, come stanno andando le principali città europee? 

I numeri in Europa  

I numeri sono confortanti in po’ in tutto il mondo. Aumentano soprattutto in Corea del Sud, Vietnam, Thailandia e persino Australia. Certo, la Cina attua misure restrittive drastiche per fronteggiare il virus e, come se non bastasse, la guerra in Ucraina ha condizionato fortemente il trend di crescita del settore a livello europeo, ma questi sono dati di fatto sui quali non puoi incidere, puoi solo, e devi, interpretarli nel modo corretto.

Amsterdam

Iniziamo da Amsterdam. La capitale olandese ha fatto segnare un netto aumento delle ricerche di hotel, pari addirittura al 756% rispetto al 2021. I voli sono aumentati di dieci volte e numeri molto interessanti sono stati registrati per i viaggi aziendali. Oltre il 70% di queste ricerche, arriva dall’Europa, ma è anche comprensibile considerando la situazione geopolitica. 

Le ricerche di viaggio attraverso le OTA hanno finestre di prenotazione variabili che arrivano anche a 90 giorni, un sintomo importante del fatto che si tende sempre meno la possibilità che saltino i piani di viaggio. Per quanto riguarda la permanenza, oltre il 60% dei viaggiatori prevede di restare dalle 3 alle 7 notti. 

Roma

La nostra capitale è uno snodo turistico di notevole importanza. I voli sono aumentati di circa dieci volte rispetto al mese di marzo 2021, così come le ricerche di strutture ricettive. Anche Firenze e Venezia rilevano dati confortanti, con una finestra di prenotazione compresa tra gli 8 e i 28 giorni prima della data richiesta. Inutile dire che parliamo, quasi esclusivamente, del segmento leisure.

La maggior parte delle ricerche nel nostro Bel Paese è proveniente dal resto d’Europa. Di queste, il 37% sono relative la prima parte del periodo estivo, mentre il 28% sono relative al mese successivo la ricerca stessa.

A poco a poco, i tempi di prenotazione sembrano allungarsi con l’avvento della bella stagione, grazie anche ad una maggior fiducia e sicurezza negli spostamenti.

Parigi

Per Parigi si riscontra un aumento delle ricerche di oltre tredici volte rispetto al 2021. 

Anche in questo caso, assistiamo ad una flessione dovuta allo scoppio della guerra in Ucraina, pari a 21 punti percentuali nella settimana tra il 21 e il 28 febbraio, ma i numeri sono tornati a salire nel mese di marzo. 

Da notare che nell’ultima settimana del mese di aprile, il 20 % delle ricerche di strutture ricettive proveniva dall’America, mentre il 68% delle ricerche di voli, dall’Europa. I tempi di prenotazione hanno a loro volta vissuto una notevole evoluzione. Nel 2021, gli ospiti si organizzavano con un certo anticipo, considerando che il 64% delle ricerche avveniva per date a distanza di 3 mesi ed oltre. Stesso mese del 2022, la percentuale per questa fascia si è ridotta al 27%.

Londra

Andiamo avanti con Londra e il Regno Unito, alle prese con un crollo drastico delle ricerche a fine 2021 a causa dell’arrivo della variante Omicron. Una volta ridotte le restrizioni, però, le ricerche di voli e prenotazioni hanno visto un costante aumento, con uno slancio notevole per l’economia locale. Anche in questo caso, lo scoppio del conflitto ucraino ha posto un freno alle ambizioni britanniche, ma il trend è tornato a salire.

Tuttavia, le ricerche di alberghi a Londra non hanno ritrovato lo stesso slancio precedente allo scoppio del conflitto. Nel mese di marzo 2021, il 71% delle persone tendeva ad effettuare prenotazioni con oltre 90 giorni d’anticipo, ma solo un anno dopo questa percentuale è scesa al 31%. 

Berlino

Un discorso analogo rispetto alle altre città menzionate riguarda Berlino. A partire dal mese di marzo 2021, le ricerche sono aumentate in misura esponenziale. I numeri sono ulteriormente cresciuti a partire dal mese di gennaio 2022, tenendo sempre d’occhio i problemi internazionali della parte finale di febbraio. È stato riscontrato un incremento delle ricerche di alberghi con un anticipo tra gli 8 e i 28 giorni. Il volume di traffico proviene quasi interamente dall’Europa, specie dal Regno Unito, dalla Spagna e dall’Italia.

Madrid e Barcellona

A Madrid, le ricerche sono aumentate nel corso dell’ultimo anno, con due terzi delle ricerche di voli provenienti dall’Europa e il restante terzo dall’America. Il 38% delle ricerche di hotel è per date comprese tra gli 8 e i 28 giorni successivi, mentre il 35% cerca con un anticipo tra i 28 e i 90 giorni, da notare, però, che il 46% delle ricerche di hotel provengono dalla Spagna stessa.

La situazione non cambia molto a Barcellona, con ricerche di voli aumentate di undici volte rispetto al mese di marzo del 2021 e di otto per quanto riguarda gli alberghi. Le ricerche sono leggermente calate alla fine di febbraio, ma l’inversione di tendenza non si è fatta attendere.

Una situazione in continua evoluzione

Gli strumenti predittivi, lo ripetiamo ancora, servono ad assistere l’albergatore in tutte le strategie inerenti il marketing e la vendita, dal pricing all’identificazione dei servizi più profittevoli, passando ovviamente per il target e le sue esigenze. 

In un contesto dove l’analisi dei dati storici è praticamente inutile, affidarsi alla tecnologia per elaborare i dati aggregati attuali del mercato turistico e determinare i possibili trends futuri, è forse l’unico metodo per tracciare i possibili scenari della domanda, nel breve e medio periodo. 

Il vantaggio è facile da comprendere. Intercettare anticipatamente un andamento significa aumentare la flessibilità della propria organizzazione, permettendoti di adeguare le strategie nei tempi e nei modi utili a trarne vantaggio, o, almeno, a ridurre i danni. 

Una volta che hai capito cosa fare, devi farlo nella maniera più veloce ed efficace possibile, e, se parliamo di marketing e disintermediazione, la risposta è solo HotelNerds.

Un sito nato per convertire? Un booking engine “intelligente”? Una suite di strumenti per disintermediare personalizzando le esperienze? Tu pensa alla migliore strategia possibile per la tua struttura, a farla girare ci penseremo noi.

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Pubblicato il: 6 Maggio 2022

Filed Under: OTA, Turismo

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