Roma, più terrorismo e meno turismo

Roma sta attraversando un periodo molto delicato, sia dal punto di vista amministrativo che turistico. Purtroppo non si può dire che questo sia uno dei momenti migliori vissuti dalla Capitale, ma fino ad ora era possibile contare su un flusso turistico relativamente sicuro in grado di far girare l’economia locale e non solo.

Purtroppo però sembra che la situazione sia cambiata, prendendo una piega negativa anche per una città che, come Roma, ha sempre attirato milioni di visitatori da tutti gli angoli del mondo. Complici vari fattori, come ad esempio l’allarme Ebola e il diffuso stato di degrado, l’afflusso turistico verso la Capitale ha subito un forte rallentamento negli ultimi mesi del 2014 e sembra che la situazione non sia destinata a migliorare.

Turismo in crisi a inizio 2015

Secondo le ultime dichiarazioni di Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, all’inizio del 2015 la presenza di turisti a Roma è calata sensibilmente a causa delle minacce dell’Isis, tanto che “per la prima volta il turismo a Roma nel mese di gennaio chiuderà con un segno negativo”, ha concluso Roscioli. Secondo i dati più recenti infatti, gennaio si è caratterizzato per un calo di due punti percentuale rispetto allo scorso anno. I motivi? Più di uno secondo il presidente di Federalberghi Roma: “[…] il deprezzamento del rublo in un mercato particolarmente fiorente negli ultimi anni soprattutto a gennaio, ma anche a causa delle tensioni internazionali.” In questo caso Roscioli si riferisce alle dichiarazioni dell’Isis, che con nuove minacce ha contribuito a diffondere un clima di tensione e di paura, capace di scoraggiare molti potenziali visitatori dallo scegliere Roma come propria destinazione.

Un aumento di visitatori nel 2014

Confrontando questo calo con un 2014 difficile ma nel complesso positivo, che ha visto un aumento del 4,83% dei visitatori rispetto al 2013, pari a 38.935.950 milioni di presenze, desta preoccupazione soprattutto il pensiero relativo ad una situazione che non sembra andare verso una risoluzione positiva, almeno nel prossimo futuro. Le tensioni internazionali infatti non accennano a diminuire, influenzando pesantemente il turismo in Europa e soprattutto in Italia, presa di mira dalle ultime minacce dell’Isis.

Cosa si può fare?

Ma allora cosa possono fare albergatori e operatori del settore turistico per tentare di affrontare la situazione e portare nuovamente un aumento dei visitatori? Secondo Roscioli esistono due possibili soluzioni per contrastare questo momento negativo: aumentare la promozione all’estero e combattere l’abusivismo dilagante della città. Se infatti ad un flusso turistico complessivamente stabile e invariato corrisponde un significativo aumento delle strutture ricettive, allora l’occupazione presso le strutture regolari non può che diminuire.

Scritto da:

Pubblicato il: 20 febbraio 2015

Filed Under: News

Visite: 1806

Tags: , , , , , , , , , ,

Lascia un commento