L’intelligenza Artificiale: Un po’ di chiarezza

Oggi non si parla d’altro e potrei ironizzare dicendoti che la troviamo anche nel frigo di casa… se non fosse vero.

La IOT (internet of things), i big data, gli assistenti vocali, la guida automatica, per fare alcuni esempi, sono tutte applicazioni dell’intelligenza artificiale, ma se ti sembrano funzioni incredibili, sappi che sono solo la punta dell’iceberg.

Cos’è l’A.I. e a che punto siamo

La filmografia ha probabilmente alimentato la nostra fantasia, portandoci ad identificare l’intelligenza artificiale con i robot. 

Non è propriamente sbagliato, anche se la verità è che l’A.I. è uno o più algoritmi con i quali cerchiamo di replicare l’intelligenza umana.

Questi algoritmi processano dei dati per restituire delle risposte precise, sotto forma di informazioni o azioni, ma sempre limitate a specifiche funzioni.

Oggi la scienza identifica tre tipologie di Intelligenza Artificiale: stretta, generale e super intelligenza artificiale

Sgombriamo il campo da qualunque fraintendimento, perché l’unica A.I. che usiamo con successo è quella stretta, o c.d. debole. Le applicazioni elencate prima, rientrano tutte in questa categoria e, se ci pensiamo bene, svolgono tutte azioni o funzioni circoscritte, al punto di poter parlare di una replica di comportamenti piuttosto che della vera intelligenza umana.

L’A.I. debole sa fare poche cose, ma sa farle. più o meno, bene. 

Non possiamo aspettarci la sensibilità umana, in grado di processare ogni piccola sfumatura per adattarsi in tempo reale all’interlocutore, ma per una macchina capace di rispettare il codice della strada in totale sicurezza ed un assistente vocale che chiama qualcuno senza il tocco del telefono, l’attuale A.I. è più che sufficiente.

La tipologia “generale” o c.d. forte è ancora lontana da una reale applicazione, visto che dalle simulazioni effettuate sono stati necessari più di 40 minuti per replicare un solo secondo di attività neurale umana, per non parlare della super intelligenza artificiale, praticamente una nuova forma di “vita” dotata di autoconsapevolezza.

A cosa serve oggi l’Intelligenza Artificiale

Dall’elenco precedente avrai capito che esistono applicazioni dell’A.I. estremamente utili, spesso utilizzate senza nemmeno sapere cosa siano, ma nelle strutture alberghiere quali sono le funzioni che potrebbero beneficiare di tanta potenza di elaborazione ed azione?

Sai già dei big data, specifiche informazioni elaborate da un algoritmo che processa una mole immensa di dati apparentemente lontani reciprocamente, ma, parlando di hotel, un’altra funzione che potrebbe beneficiare dell’aiuto di una macchina è quella delle vendite dirette.

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Pubblicato il: 17 Ottobre 2022

Filed Under: Approfondimento, Web Marketing

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