Il valore delle prenotazioni dirette è quasi il doppio di quelle su OTA

Un po’ in controtendenza con i grandi meccanismi del web, un po’ invece è qualcosa di abbastanza prevedibile, stiamo parlando del sorpasso fra i volumi di prenotazioni effettuate sui siti dei singoli hotel a discapito delle prenotazioni effettuate sulle OTA.

In controtendenza rispetto alle dinamiche del web, perché in qualche maniera sembra essere un meccanismo contro intuitivo, quello di affidarsi ad un unico sito di un unico albergo, perdendo la possibilità di confrontare prezzi di altri alberghi. Eppure il sorpasso c’è, è avvenuto ed è anche piuttosto netto. I dati ci arrivano direttamente da Siteminder.

La compagnia sostiene di aver registrato 43,5 milioni di prenotazioni dall’anno scorso fino al giugno 2016, questo vuol dire che gli hotel affiliati hanno percepito 16 miliardi di dollari. Sono cifre indicative della situazione attuale, che quindi possono offrirci un’ottima base per l’analisi di mercato e per capirne le dinamiche.

Prima la frammentazione dell’offerta di servizi nel settore alberghiero era vista in maniera negativa, si pensava che il cliente dovesse essere maggiormente guidato ed aiutato nella scelta. Infatti è arrivato successivamente il tempo dei grandi siti salutati con grande favore sia da alberghi che da consumatori, proprio questi ultimi, grazie a questo tipo di informazione user generated data, quindi grazie alle recensioni, avevano la possibilità di basare la propria scelta anche sulle considerazioni di chi aveva già effettuato le proprie scelte.

Booking Engine vs. OTA: il valore raddoppia

Continuiamo con i dati offerti da Siteminder. Uno dei più esemplari è rappresentato dal valore medio per prenotazione, attraverso Channel Manager, infatti, ogni prenotazione effettuata è di circa 340 dollari. Altro dato importante è che il valore medio delle per prenotazione dirette da Booking Engine ufficiale arriva a 600 dollari.

Resta innegabile che i siti di prenotazione dei singoli alberghi godano di un maggior numero di visite anche grazie ai grandi siti di prenotazione, tuttavia il meccanismo ha prodotto il risultato di aver aumentato il prezzo pagato dagli utenti che si affidano ai siti esterni, facendo emergere i prezzi minori presso i siti dei singoli hotel.

Ciò che si è verificato, sottintende una conseguenza abbastanza importante all’interno dell’economia del settore alberghiero: i singoli alberghi probabilmente saranno tendenzialmente portati ad avere più potere contrattuale rispetto ai grandi portali, quasi come la storia di Davide che vince la lotta con Golia, sono che in questo caso, esistono tanti Davide che stanno per capire di avere una forza maggiore, nella guida agli acquisti ed alle prenotazioni dei clienti.

A confermare questa tendenza arrivano anche numeri da parte di Triptease, l’azienda che offre strumenti digitali agli operatori di settore. I dati di questa azienda dicono, a seguito di uno studio composto da circa 200 confronti fra prenotazioni sulle OTA e sui siti dei singoli hotel, che le operazioni più economiche e vantaggiose raggiungono il 53% sui siti di proprietà degli alberghi, a discapito delle prenotazioni effettuate sui portali.

La ricerca del prezzo migliore

Cosa possiamo capire riguardo a questi dati? In generale possiamo comprendere che alcune dinamiche seguono il generale orientamento del cliente al prezzo minore. Sembra la scoperta dell’acqua calda, ma fino a poco tempo fa questo meccanismo non era così palese e sembrava che i grandi siti di ricerca del settore alberghiero la facessero da padrone.

Questo fa sì la strategia da adottare per gli hotel, sarà sicuramente quella di rimanere sui grandi siti per garantirsi tassi di visite più alti, ma gli alberghi devono anche comprendere quanto sia importante che il proprio sito debba essere quanto più performante e facile da utilizzare.

Non è quindi più il tempo di demandare l’usabilità a siti terzi, perché gli utenti si stanno spostando, dopo magari una ricerca sulle OTA, sui siti dei singoli hotel per ottenere un maggior risparmio, una maggiore attenzione nei propri confronti ed evitare di pagare quelli che vengono percepiti come sovrapprezzi imposti dai grandi motori.

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Pubblicato il: 13 Settembre 2016

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