L’importanza dei Big Data per gli hotel

Nel mondo dell’informatica e del marketing i dati sono tutto: rappresentano una risorsa fondamentale per comprendere l’andamento del mercato e pianificare una strategia adeguata. Ecco dove entrano in scena i big data.

Un recente articolo di SnapShot ha voluto approfondire l’importanza dei big data per il settore alberghiero, esplorando i suoi possibili utilizzi e vantaggi. L’esempio fatto è quello delle tariffe: pur essendo nel 2016, le tariffe nell’industria alberghiera dipendono ancora su decisioni e azioni umane.

Esistono software per consigliare quali tariffe pubblicare, ma alla fine si tratta di una questione di scelta individuale. Ma a dire di Martin Soler, CMO di SnapShot, in futuro sarà diverso:

Le decisioni sul prezzo dovranno necessariamente essere automatizzate in futuro. Gran parte delle industrie hanno già automatizzato questi processi. Perché non dovrebbero anche gli hotel? E’ dovuto all’assenza di fonti di big data appropriati che migliorerebbero previsioni e quantità di informazioni a sufficienza da aumentare la precisione.

Un esempio pratico

Un esempio di come i big data potrebbero migliorare la pianificazione strategica degli hotel è il seguente: se un albergo conoscesse gli arrivi e le partenze della propria città con mesi di anticipo o potesse collegarsi alle API del sistema tranviario per comprendere il numero di turisti in arrivo, avrebbero la possibilità di predire cambiamenti nella domanda con molto anticipo.

Lo stesso esempio può essere applicato alla previsione dei tassi di cambio per determinate valute, aiutando gli esperti a prevedere eventuali aumenti o cali di domanda da specifiche nazioni. Naturalmente è un discorso che vale per molti altri ambiti, dal marketing della destinazione al traffico, dal meteo alle vendite di biglietti per un determinato evento.

Mesi e anni invece di giorni e settimane

Con un sistema automatizzato basato su big data affidabili e precisi, gli hotel potrebbero attuare strategie di tariffazione dinamica con previsionali di mesi o addirittura anni piuttosto che giorni o settimane.

Prima che gli hotel possano iniziare ad utilizzare i big data, dovrebbero tuttavia iniziare a analizzare adeguatamente anche i cosiddetti “small data”, già in possesso delle strutture ricettive.

I trend degli ultimi anni lasciano intendere quindi che i big data saranno il futuro dell’informazione e dell’innovazione (anche nell’albergatoria), come testimoniato anche dalla nascita di numerose startup basate su questo business.

Un esempio pratico è quello di Travel Appeal, startup italiana che offre analisi approfondite dei dati relative specificatamente al settore alberghiero. A questo punto non resta che organizzarsi per non farsi trovare impreparati.

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Pubblicato il: 5 febbraio 2016

Filed Under: Approfondimento, Turismo, Web Marketing

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