I 5 problemi principali nel design del sito del tuo Hotel da risolvere il prima possibile

La creazione di contenuti evergreen per il vostro sito web al fine di aumentare il traffico organico e, di conseguenza, il numero di potenziali clienti, rappresenta uno sforzo notevole. Da solo, però, non basta. Infatti, anche se le persone scelgono di aprire un articolo ospitato nel portale del vostro hotel, non c’è alcuna certezza che al termine della lettura del post arrivi la fatidica conversione, l’obiettivo numero uno per qualunque albergatore.

Ciò significa che realizzare contenuti capaci di collocarsi nelle prime posizioni delle pagine dei motori di ricerca rappresenta soltanto metà del lavoro. Qual è l’altro 50 per cento? La UX, acronimo per user experience, vale a dire l’esperienza utente all’interno del sito. Se il fine ultimo è trasformare il visitatore del portale in un cliente, è fondamentale curare l’esperienza utente.

Per farlo, in genere si pensa che la situazione migliore sia contattare un professionista del settore, come ad esempio un grafico o uno sviluppatore informatico, i quali richiedono però un costo supplementare che non tutti gli albergatori si possono permettere. Da qui la decisione – comune in molti casi – di mettersi in proprio, nonostante il primo pensiero sia quello di un compito quasi impossibile. In realtà, dopo aver esaminato migliaia di siti, è possibile notare come gli errori che ricorrono più spesso nei siti web degli hotel non richiedono una conoscenza informatica particolare per essere risolti. Di seguito i 5 problemi principali nel design del sito del vostro hotel da risolvere il prima possibile.

La scarsa conoscenza dell’identità dei clienti

Persone diverse rispondono a messaggi differenti. Si tratta di una regola importante, che tutti gli albergatori dovrebbero tenere in mente quando realizzano e sviluppano i contenuti di un sito web. Giusto per fare un esempio, l’ospite che viaggia per lavoro avrà interessi completamente diversi rispetto a quelli di una famiglia che prenota una camera del vostro hotel per una vacanza di piacere.

Lo stesso discorso può essere fatto prendendo in oggetto una coppia di giovani e una coppia di anziani: è logico pensare che gli interessi dei primi non siano gli stessi dei secondi. Uno degli errori più comuni che i siti degli hotel commettono è quello di non avere un’idea precisa sull’identità dei clienti, di conseguenza all’interno del portale vengono pubblicati numerosi contenuti al fine di incentivare la prenotazione di quanti più clienti possibili, senza preoccuparsi della loro identità.

Un approccio di questo tipo non aiuta però a migliorare la conversione del sito, di fatto va a diminuire il rapporto tra prenotazioni e numero di visitatori. Nel caso specifico, il consiglio è di identificare la tipologia principale di clienti del vostro hotel, servendosi della loro età media e di quanto sono disposti a pagare per la prenotazione di una camera. Una volta terminata questa prima fase, quella successiva consiste nel realizzare contenuti specifici per i clienti abituali, la cui conversione è sicuramente migliore rispetto ad articoli scritti indistintamente per ogni tipologia di utente.

Opprimere gli ospiti con troppo testo

Il secondo problema più comune nel design dei siti di hotel è la lunghezza del testo. Una recente ricerca condotta dal Nielson Norman Group, una società specializzata nell’analisi dell’esperienza utente, ha rilevato che soltanto il 30 per cento dei lettori ha piacere di leggere una pagina con 450 parole, percentuale che sale al 50 per cento su un testo da 110 parole.

Dunque, stando a quanto riferisce il Nielson Norman Group, per aumentare la conversione di un portale turistico è fondamentale ottimizzare il contenuto degli articoli pubblicati nel sito. Da un lato si suggerisce di realizzare paragrafi che contengano informazioni importanti per i potenziali futuri clienti, dall’altro lato il consiglio è di arricchire i post con immagini, loghi e mappe.

Il tutto deve avere come unico obiettivo la prenotazione di una camera del vostro hotel da parte del lettore che visita il sito web dopo una ricerca su Internet. È molto importante anche sperimentare di continuo, andando a migliorare al tempo stesso il contenuto degli articoli, perché l’esperienza utente non si basa soltanto su una buona struttura.

Sottovalutare l’importanza dell’immagine principale

Al giorno d’oggi, l’immagine riveste un’importanza capitale. Basti pensare agli sforzi delle case produttrici di smartphone per realizzare fotocamere sempre più evolute o al successo internazionale di Instagram, che si sta imponendo come il social network più usato dalle nuove generazioni. Uno dei problemi principali dei siti di hotel è di sottovalutare l’importanza delle immagini, dimostrando così di non aver appreso la lezione delle OTA,.

A tal riguardo, può essere presa come esempio perfetto la lista degli hotel del sito Booking dopo una ricerca personalizzata compiuta tramite il menu di ricerca presente in home page, giusto per citare un caso che abbiamo davanti ai nostri occhi ogni giorno: l’immagine selezionata per presentare ciascun hotel viene scelta con cura, al fine di attirare gli utenti e far crescere in loro il desiderio di conoscere i servizi offerti dalla specifica struttura.

Si può quindi affermare che la sola immagine principale rappresenti un fattore decisivo per ricevere o meno una prenotazione da parte di un visitatore del sito. Il consiglio è di curare in maniera ossessiva tale aspetto, inserendo immagini di copertina capaci di sorprendere e affascinare il potenziale cliente del vostro hotel.

Creare un percorso utente confuso

Nel settore turistico il percorso utente che inizia dal primo approccio nel sito (lettura di un articolo) e si conclude con il passaggio finale (prenotazione di un soggiorno) viene anche definito Golden Path (sentiero d’oro). L’errore più comune è di creare un percorso disordinato e confuso. Per una migliore esperienza utente, si consiglia di ridurre al minimo i passaggi che conducono il potenziale cliente alla prenotazione di una camera dell’hotel.

Realizzare test di continuo e migliorare il sito

Sbagliare è umano, lo sapevano gli antichi e sappiamo che corrisponde a verità anche oggi. Ciò deve servire come spinta per realizzare test di continuo e migliorare il sito giorno dopo giorno. Ricordate che il settore turistisco non resta mai fermo ma è costantemente in evoluzione. Il consiglio è di analizzare i dati di Google Analytics in maniera corretta, cercando di trarre quante più informazioni possibili sia sull’esperienza utente sia sulle aree del sito che potrebbero essere ancora migliorate.

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Pubblicato il: 15 Maggio 2019

Filed Under: News

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