Google cambia l’indicizzazione: prima i siti mobile

Abbiamo già parlato dell’aggiornamento dell’algoritmo di ricerca di Google che ha dato la preferenza ai siti web mobile-friendly. Ora, Google ha annunciato che ci sarà il passaggio ad un’indicizzazione che premierà nelle prime posizioni i siti mobile.

Insomma si tratta di un grande cambiamento il fatto che in Google avverrà il passaggio a questo tipo di indicizzazione. Sì, avete letto bene. Big G essenzialmente sta dividendo le indicizzazioni mobile e desktop. Questo non significa (ancora) che scomparirà il desktop, ma verrà aggiornato in secondo piano rispetto al mobile, che sarà la nuova indicizzazione primaria.

Il “Mobile First Index”

Se ci pensate, ha assolutamente senso. Con utenti che trascorrono 177 minuti al giorno sul proprio smartphone cercando risposte, e in molti casi, utilizzando i comandi vocali, non c’è da meravigliarsi che l’85% dei risultati di ricerca di Google siano mobile-friendly.

Fino ad ora, Google ha cercato di trovare un felice equilibrio tra desktop e mobile premiando i siti che sono mobile o che comunque sono costruiti in maniera responsiva. Ma se si legge l’algoritmo di ricerca, ci sono stati un mare di segnali di cambiamento.

Così che cosa significa questo per il tuo hotel?

1. Verifica se il tuo sito web è mobile-friendly

In primo luogo utilizza il nuovo Mobile-friendly test di Google per le misurare quanto il vostro sito è responsive e facile da utilizzare da mobile. Una volta fatto questo, potete scaricare un rapporto e tracciare un bilancio di ciò che è necessario fare.

2. Iniziare a utilizzare i dati strutturati, se non l’avete già fatto

I dati strutturati vengono da un’analisi a livello HTML di una pagina web per ottenere informazioni dettagliate sul contenuto della pagina. Si tratta di una forma di organizzazione di alto livello in un database relazionale. Questo permette ai motori di ricerca per capire meglio l’intento di contenuti e di conseguenza e di visualizzare le informazioni rilevanti come le informazioni sulla posizione, eventi, prezzi, archivi ed altro ancora. Ci sono diversi tipi di dati strutturati, ma in ultima analisi, queste informazioni contribuiscono a migliorare la user experience e i tassi diclick-through e conversione.

3. Controlla i tuoi contenuti su dispositivi mobile

La maggior parte delle persone tendono a diminuire la quantità di parole sulle pagine mobile per migliorare la UX e velocizzare il caricamento. Questo in realtà è inutile in quanto Google si basa sul contenuto della pagina per determinare che queste pagine offrano il giusto valore per gli utenti.

Uno dei più grandi fattori per i problemi di velocità è costituito dalle immagini. Con l’ottimizzazione delle immagini delle pagine web è possibile risparmiare un sacco di ampiezza di banda e migliorare notevolmente la velocità della pagina ed il tempo di caricamento. La scelta del formato di file corretto può davvero fare la differenza di ranking rispetto alla concorrenza.

Fra pochi mesi quindi Google dividerà l’indicizzazione fra desktop e mobile, dove mobile è l’indicizzazione primaria, provocando un cambiamento significativo nelle dinamiche di indicizzazione sul motore di ricerca.

Avendo le ricerche effettuate da dispositivi mobile superato il 50% , è chiaro che Google continuerà a migliorare il suo algoritmo mobile, che potrebbe addirittura rendere obsoleto quello relativo ai siti desktop. I siti mobile sono quindi una realtà ed è fondamentale che il proprio sito sia perfettamente ottimizzato per smartphone e tablet, migliorando contemporaneamente esperienza di navigazione che indicizzazione sui motori.

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Pubblicato il: 14 Dicembre 2016

Filed Under: News

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