Giubileo 2015, 1.2 milioni di posti letto nei B&B cancellati dalla Regione

Tra pochi mesi inizierà il Giubileo straordinario annunciato da Papa Francesco e la Regione Lazio ha deciso di introdurre nuove limitazioni per affittacamere, Bed & Breakfast e case vacanza.

Nuova stretta sulla ricettività extra-alberghiera da parte della Regione Lazio che ha deciso, alle porte del Giubileo straordinario, di introdurre nuove pesanti limitazioni che obbligheranno B&B, case vacanze e affittacamere a chiudere per 100 giorni l’anno. Vediamo insieme nel dettaglio cosa cambierà con le nuove norme.

La Regione cerca di riportare ordine nel turismo “extra-alberghiero”

Come riportato in un approfondimento de “Il Fatto Quotidiano” le nuove norme prevedono, come già accennato, una limitazione all’attività del turismo “extra-alberghiero” con un fermo amministrativo di 100 giorni l’anno a chi affitta in modo “non professionale”, ovvero che non fa impresa alberghiera, con il rischio di cancellare effettivamente oltre un milione di posti letti. I 20 articoli che compongono questa rivoluzione normativa dovrebbero rappresentare una sorta di soluzione all’abusivismo dilagante e al rischio sicurezza, obbligando la denuncia anche da parte dei privati che offrono le proprie stanze su Internet.

Nel caso in cui dovessero essere riscontrate delle irregolarità o la mancata autorizzazione all’attività ricettiva scatterà il deferimento alle autorità con multe salate e sigilli. Proprio vista la portata delle nuove norme le dure critiche da parte delle associazioni di categoria non sono tardate ad arrivare: “La nuova legge ha un chiaro intento punitivo, sarà un flagello” ha infatti dichiarato Marco Piscopo, Presidente dell’Anbba (Associazione Nazionale Bed and Breakfast – Affittacamere – Case Vacanze).

B&B e case vacanza “imprenditoriali”:
cosa cambia con le nuove norme

Nonostante le norme introducano delle limitazioni molto restrittive, l’obiettivo della Regione è quello di incentivare l’ospitalità ricettiva extra-alberghiera trasformandola in attività imprenditoriale vera e propria.

Attualmente infatti i 60 giorni di chiusura obbligatori per B&B e case vacanza sono non continuativi e possono essere scelti dal titolare, ma con la nuova regolamentazione sarà il Comune a decidere i giorni di chiusura, con alcune eccezioni. Chi deciderà di trasformare l’attività extra-alberghiera in attività imprenditoriale a tutti gli effetti, pagando quindi le tasse richieste, potrà continuare a lavorare tutto l’anno.

Le attività non imprenditoriali, ovvero senza P.IVA, dovranno rispettare il periodo di chiusura stabilito dal Comune.

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Pubblicato il: 3 settembre 2015

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