Francia, turismo in calo per il terrorismo… e l’Italia?

Nel corso dell’ultimo anno abbiamo assistito ad un clima internazionale particolarmente caldo, soprattutto dal punto di vista sociopolitico. Le tensioni internazionali hanno portato a gravi attentati terroristici, soprattutto ai danni della Francia. Proprio il clima di terrore e la paura che attacchi simili a quelli che hanno colpito la redazione di Charlie Hebdo possano ripetersi hanno causato un importante calo del flusso turistico.

La Francia, con 83 milioni di turisti stranieri in entrata ogni anno, è uno dei leader mondiali del turismo ma i recenti attacchi terroristici alla redazione di Charlie Hebdo e a Lione da parte dell’ISIS potrebbero portare a una significativa riduzione dei flussi turistici, con grande impatto sui profitti del Paese, dove il turismo genera il 7% degli introiti statali, pari a 200 miliardi di dollari l’anno. Per tutelare i propri cittadini la Farnesina ha pubblicato una lista di Paesi da evitare, includendo nell’elenco Francia e Tunisia.

Francia: una missione per promuovere il turismo all’estero

Come riportato da Forexinfo.it, per porre rimedio ad una situazione potenzialmente molto nociva non solo per l’immagine del Paese all’estero ma anche per l’entrata economica, la Francia ha immediatamente implementato un programma di promozione del turismo all’estero, inviando ufficiali francesi a partire da febbraio in Inghilterra, Los Angeles, Spagna, Germania, Hong Kong, Tokyo e Italia.

Secondo una stima del Gruppo MKG il clima di tensione ha portato ad una diminuzione delle prenotazioni negli hotel di Parigi pari al 10% rispetto agli anni precedenti, con un impatto significativo sull’economia. Nonostante la situazione sia particolarmente delicata, è possibile che un calo di interesse verso la Francia possa portare ad un aumento dell’appetibilità di altri Paesi europei come Spagna e Italia. 

… E l’Italia?

Tuttavia è importante sottolineare come anche la situazione dell’Italia non sia particolarmente rosea. Come abbiamo già detto in un nostro articolo alcuni fattori tra cui l’allarme Ebola e il diffuso stato del degrado di Roma, insieme alle minacce da parte dell’Isis verso il nostro Paese, l’afflusso turistico nella Capitale ha subito un forte rallentamento negli ultimi mesi del 2014, con strascichi significativi anche nella prima metà del 2015.

Secondo alcune dichiarazioni a febbraio di Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, all’inizio del 2015 la presenza di turisti a Roma è calata sensibilmente a causa delle minacce dell’Isis, tanto che “per la prima volta il turismo a Roma nel mese di gennaio chiuderà con un segno negativo”.

La speranza è che EXPO 2015, unito al calo dei flussi turistici in Francia, possa portare ad una maggiore attrattiva dell’Italia e ad un conseguente aumento della domanda turistica nel nostro Paese.

Scritto da:

Pubblicato il: 13 luglio 2015

Filed Under: News

Visite: 2745

Tags: , , , , ,

Lascia un commento