Federalberghi sfida le OTA e lancia la campagna “Fatti furbo!”

Federalberghi ha deciso di passare all’attacco facendo ricorso al Tar del Lazio per richiedere l’abolizione delle clausole sulla parity rate, seguendo l’esempio del Parlamento francese. Oltre a questa iniziativa, Federalberghi ha anche lanciato una nuova campagna chiamata “Fatti furbo!” con l’obiettivo di informare i consumatori sui vantaggi del contatto diretto con gli hotel.

L’obiettivo del ricorso al Tar è quello di abolire definitivamente gli obblighi sulla parità tariffaria imposti dalle OTA agli hotel, restituendo la dovuta indipendenza alle strutture ricettive. Queste le dichiarazioni di Alessandro Nucara, Direttore Generale di Federalberghi, in merito al ricorso:

Considerato che i tempi tecnici di definizione del ricorso non saranno immediati, chiediamo al Governo di intervenire con urgenza, vietando per legge queste clausole vessatorie, al pari di quanto è avvenuto in Francia pochi giorni fa.

Allo stato attuale disintermediare è diventata una vera e propria necessità per le strutture ricettive interessate a recuperare parte della propria indipendenza dalle OTA. Per questo riteniamo molto interessante un video pubblicato su YouTube da Federalberghi per promuovere i possibili vantaggi nel contatto diretto con gli hotel. Che il canale diretto sia il più importante lo sanno molti albergatori, ma non tutti danno la giusta importanza al canale telefonico, da considerare a tutti gli effetti alla stregua del sito web.

Proprio per questo Federalberghi ha lanciato ieri una nuova campagna su YouTube, il cui messaggio non è da sottovalutare:

Non tutti sanno che quando un portale promette il miglior prezzo, in realtà sta dicendo che ha vietato all’albergo di pubblicare condizioni più favorevoli sul proprio sito internet.
Se contatti direttamente l’albergo (per telefono o via mail), puoi ottenere condizioni più favorevoli di quelle disponibili sui grandi portali.

L’obiettivo di questa campagna è quello di far comprendere agli utenti i possibili vantaggi che potrebbero ottenere contattando direttamente l’hotel, che vanno da una tariffa inferiore a dei benefit aggiuntivi rispetto ad una prenotazione effettuata su una OTA, Booking.com o Expedia che sia.

Oltre ad informare potenziali ospiti, la campagna “Fatti furbo” di Federalberghi deve essere presa ad esempio anche dagli albergatori stessi, che troppo spesso rinunciano alla possibilità di ottenere prenotazioni dirette e disintermediate tramite il canale telefonico.

Quando un utente contatta l’hotel telefonicamente significa che ha già terminato una fase di ricerca, passando probabilmente attraverso una OTA, finendo sul sito ufficiale dell’albergo. In un periodo caratterizzato dalla crisi, in cui ogni centesimo può influenzare le scelte dei viagiatori, ritorna la voglia contrattare e proprio questa esigenza può rappresentare una grande risorsa per le strutture ricettive.

Una prenotazione telefonica è una prenotazione disintermediata e priva di commissione. In quest’ottica gli albergatori dovrebbero istruire il proprio staff affinché possa dialogare con l’interlocutore, offrendo tariffe sempre più basse – seppur di pochi euro – di Booking o Expedia.

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Pubblicato il: 26 giugno 2015

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