Ecco i 5 punti chiave per un albergo vincente

La gestione di un hotel è un lavoro estremamente complesso che richiede preparazione e pianificazione strategica, ma quali sono le chiavi del successo di una struttura ricettiva? A rivelarlo è un esperto del settore turistico.

In un’intervista con Valeria Vantaggi di Vanity Fair il direttore marketing di JSH Hotels Collections Raniero Amati ha condiviso quelli che, secondo la sua esperienza, possono essere considerati i 5 punti chiave per determinare il successo di un albergo. Chiunque abbia lavorato o lavori tutt’ora nel settore dell’hotellerie avrà senz’altro avuto modo di sperimentare in prima persona le difficoltà di una gestione alberghiera, dal personale ai fornitori, dalla ristorazione ai servizi, ma non solo.

Si tratta di una sfida difficile e proprio per questo dovrebbe essere affrontata con una preparazione adeguata e una pianificazione strategica studiata ed efficace. Ecco allora dove entrano in scena i suggerimenti proposti dal direttore marketing della JSH Hotels Collections, società composta da 17 strutture in tutta Italia il cui ultimo fatturato è stato di 50 milioni di euro.

La formazione giusta

Un progetto di hotellerie di successo nasce da fondatori giovani, ma con grande esperienza e capacità. Bisogna fare corsi, master e avere specializzazioni nel campo alberghiero.

La ristorazione

È fondamentale l’alta qualità del cibo. Spesso negli alberghi non si mangia bene. Con la ristorazione ci si può far del male: economicamente è un punto delicato, tanto che molti hanno preso le distanze e hanno esternalizzato il servizio. Noi abbiamo scelto una sfida opposta: abbiamo uno chef stellato (Andrea Ribaldone), che supervisiona tutti gli alberghi, con una filosofia comune: niente surgelati, piatti semplici, ingredienti italiani.

Il team

Il team è importantissimo. Bene se c’è un gruppo giovane e motivato, che abbia voglia di imparare e si dia da fare. Tutti devono fare bene il loro lavoro, tutti sono fondamentali alla buona riuscita: lo chef, il responsabile commerciale, chi sta al front office. Niente va lasciato al caso ed è un dovere controllare e formare a dovere il proprio personale.

I servizi

Devono essere disponibili servizi dedicati ai target scelti. Cerchiamo sempre di avere hotel di carattere ed è basilare individuare target giusti, fossero anche di nicchia. Così si va a costruire una serie di servizi ad hoc. Noi l’abbiamo fatto, per esempio, per i golfisti: in alcuni alberghi cerchiamo di adattare tutta la macchina a chi gioca a golf, seguendo orari, esigenze, spazi. Ultimamente abbiamo introdotto la fisura del local advisor: non è un concierge, ma un espero del territorio che propone esperienze esclusive, difficili da conoscere altrimenti.

L’approccio

L’approccio al mercato deve essere flessibile, più moderno, più tecnologico, più appassionato... Alcune gestioni erano in sofferenza, ma la crisi non c’entra: c’entra piuttosto una mala gestione. Non ce n’è: bisogna esserci, rimboccarsi le maniche.

Per approfondire quanto sia importante una corretta gestione alberghiera vi consigliamo inoltre di leggere l’articolo del nostro HotelNerd Roberto Necci “Come valutare una gestione alberghiera“.

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Pubblicato il: 21 Agosto 2015

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