Disintermediazione – Atto Primo

Questo non è un articolo, non è una guida, non è un consiglio! Questa è solo la constatazione che tutto quello che state facendo per disintermediare e riportare acqua al vostro mulino PROBABILMENTE è al 99% poco efficiente.

Un’inefficienza non certo causata da errori legati agli strumenti utilizzati o alla loro qualità, nemmeno da criticità relative alle vostre attività di advertising. Il problema è sicuramente legato alla pianificazione della strategia di marketing, anche se a prima vista potrebbe sembrare perfetta non lo è quasi mai, anzi è “QUASI PERFETTA”.

Lo abbiamo detto, scritto e ripetuto centinaia di volte, per avere una “STRATEGIA QUASI PERFETTA” avete bisogno sicuramente di:

  1. Un ottimo sito internet che sia elegante, veloce e bla, bla, bla;
  2. Un booking engine che soddisfi la vostra strategia e assecondi le necessità del cliente. Con tante funzioni + bla, bla, bla;
  3. Un progetto di advertising che includa tutte le possibili soluzioni per una perfetta distribuzione della visibilità sui motori di ricerca, sui social, sui meta-search e su bla, bla, bla;
  4. Contenuti di primissima qualità, foto e testi, magari un blog e i social sempre aggiornati con tanti bla, bla, bla;
  5. Strumenti analitici e una buona programmazione dei funnel per controllare anche i bla, bla, bla;
  6. Tanta voglia di lavorare e ancor più pazienza e costanza perché per fare risultati servono i bla, bla bla!

In effetti questa strategia sembrerebbe apparentemente logica e funzionale, addirittura corretta in alcuni casi molto rari, e possiamo definirla il punto di partenza preferito dalla maggioranza dei web marketer, anche se la parola “QUASI”, che abbiamo volutamente aggiunto e anticipato, dovrebbe farvi intuire che non è tutto oro quello che luccica!

Infatti il modo più rapido per capire se siamo finiti nella trappola della “STRATEGIA QUASI PERFETTA” è fare un percorso inverso pensando a come invalidare la stessa che seppur così logica e semplice sembrerebbe infallibile:

  1. Se la mia tariffa è errata, alta o bassa che sia in relazione al mercato…
  2. Se la mia Brand Reputation è errata, la percezione del cliente non corrisponde alla realtà oppure è corrispondente è la vostra struttura è un alloggio adatto solo alle galline…
  3. Se la mia visibilità è indirizzata verso un target sbagliato…
  4. Se il mio sito non offre quel qualcosa in più, servizi, o quel qualcosa in meno, tariffe…
  5. Se la distribuzione online è disordinata, eccessiva (troppi canali), incontrollata (troppi opachi)…
  6. Se il mercato chiede vino e voi offrite acqua…

In tutti questi casi, la “STRATEGIA QUASI PERFETTA” verrebbe distrutta è trasformata in un errore pesante e in un investimento senza ritorno, ma non è finita… Infatti chi parte male difficilmente poi capisce l’errore ed insiste aumentando gli investimenti in advertising, nuove tecnologie e, raramente, in una profonda analisi strategica.

Per ora mi fermo qui, voglio darvi quel minimo di tempo necessario per riflettere sui vostri SICURI e INVOLONTARI errori.

Presto l’ATTO SECONDO vi aiuterà a capire cosa valutare è come iniziare a pianificare il vostro riscatto!

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Pubblicato il: 26 Gennaio 2018

Filed Under: Approfondimento, OTA

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