Roma & Young Tourism o Roma vs. Young Tourism?

La Capitale è una città giovanile: vita open air, fascino romantico ed un pizzico di sfide quotidiane, ha il mare e tanti parchi. Arte, Storia ed immaginario collettivo la rendono tutt’ora una città unica al mondo: qualcuno di voi ha presente il film “To Rome with love” di un tale Woody Allen?

Bene o male è tranquilla rispetto ad altre capitali ed i fiumi di ragazzi americani ed europei che invadono Campo de’ Fiori, Monti etc. la rendono comunque una delle principali Global Cities. Dai, chi al mondo non c’invidia la possibilità di affacciarsi dalla Terrazza del Campidoglio abbracciando la ragazza o di abbuffarsi di carbonara a Trastevere? Una volta proprio a Vicolo del Cinque sono stati “beccati” Justin Timblerlake e la Biel che si baciavano come due innamorati qualunque… Un motivo ci sarà!

Questi gli innegabili lati positivi: Roma è Roma e lo resterà, ciò non vuol dire però potersi sedere sugli allori e chiudere un occhio (e mezzo forse) su certe defiance che ne ostacolano l’appeal giovanile rispetto ai competitors. Cos’hanno infatti in comune una Barcellona o una Berlino (B iniziale a parte) che le rendono mete ambite dai ragazzi di tutto il mondo? Proviamo a dividere il discorso in 3 macro categorie:

  • A) Facilità d’uso B) rapporto qualità/prezzo C) Dinamicità;
  • A) Che significa facilità d’uso? I Giovani sono intraprendenti, ma una mano bisogna dargliela (e darcela) permettendogli di fruire al meglio di quanto a disposizione, come i trasporti. Roma qualcosa ce l’ha, forse non le 13 linee di Madrid ma le metro ci sono (in attesa delle linee C e D). Prima proposta, perché non offrire agli under 26 un’evoluzione della Roma Pass sul modello delle Oyster Card londinesi? Altro servizio da sfruttare meglio è il Bike Sharing che si spera che con il piano di sviluppo delle piste ciclabili abbia il dovuto exploit. Facilità d’uso significa anche offrire accoglienza italiana competente e preparata per supportare persone di ogni provenienza ed età. Un plauso va ai Tourist Angels, iniziativa sicuramente da implementare che ha raccolto un ottimo riscontro. Nel nostro piccolo desideriamo dare un apporto: la comunicazione è spesso complessa, perché non aiutare chi viene a Roma imitando quanto fatto dai competitors? La mappa qui sotto, gentilmente concessaci dagli amici di “Metroxroma”, rappresenta le linee metropolitane di Roma (esistenti e future) sul design dell’Underground map di Londra. Rendiamo Roma più facile? Risolvere alcune piccole carenze migliorerebbe già di molto la situazione. Per inciso, la gente paga la tassa di soggiorno, si aspetta di ricevere qualcosa in cambio…;
  • B) Passiamo oltre, rapporto qualità prezzo. Ok, qui tocca a noi, ma se sui prezzi nessuno ci può dire niente (lo stesso governo si è congratulato per aver abbassato le tariffe) tocca ammettere che di rado le nostre strutture sono pensate o volte ad attirare un pubblico giovane come ad esempio la catena tedesca Motel One, che mira proprio a questo target. Ognuno è libero di fare le proprie scelte imprenditoriali ma, ragionandoci su, ciò comporta la perdita di un buon numero di quote di mercato. Indicativo anche il deficit di Ostelli pubblici, probabilmente anche in questo caso andrebbero riconsiderate certe politiche. (Quanto ci manca il via vai di ragazzi stranieri al Foro Italico!!!)

Altro discorso, A Roma “se magna bene” ma, quando si sale di qualità, anche gli euro s’impennano… Non parliamo dei 700 € dei Giapponesi a Piazza Navona, ma di quando pizza e birra costano 35€, primo e secondo con vino 50 € (a cranio). Anche in questo caso si potrebbe pensare ad una convenzione per i giovani. Quante volte avete sentito in questi anni il ritornello che Roma è diventata cara? Manon vi da fastidio vedere questa gente che s’ingozza di fast food quando hanno a diposizione la miglior cucina del mondo? Non parliamo poi dei musei, in Francia gli U26 della U.E. non pagano…

Dinamicità. Azzardiamo: Roma vista come solo Colosseo e Vaticano non basta più, pare il solito stereotipo Italiani Pizza, Maccheroni e Mandolino! Diceva cinicamente Andy Wharol “Roma è l’esempio di ciò che accade quando i monumenti di una città durano troppo a lungo”.

Il turismo culturale non può essere l’unica risorsa, e perciò sia benedetto il II° Polo turistico! Non chiudiamoci in opinioni ideologiche o con la puzza sotto al naso della storia alle spalle: ben vengano i Parchi a Tema su Roma Antica e Cinecittà World o la costruenda Città dei Giovani all’Ostiense: c’è fame di divertimento, intrattenimento e cultura. Ottimi in tal senso sono l’Auditorium con il suo ricco carnet di eventi, il MAXXI ed il MACRO, ma anche l’allestimento delle Domus Romane di Palazzo Valentini. E’ fondamentale continuare in questa direzione, cominciando magari a ripensare ad alcuni grandi eventi: La Notte Bianca proprio no, eh? Ben venga in tal senso l’accordo tra Federalberghi e Assobalneari di Ostia: tutti ai Cancelli!!!

Nessuno pretende che Roma competa con Ibiza o con Amsterdam, ma solo che non rimanga statica e che si continui quanto di buono già fatto in passato. Ci rendiamo conto di come la morsa della crisi attanagli il settore pubblico e ancor di più quello privato, ma molto può essere fatto a costo zero o quasi, ed ogni iniziativa in favore i giovani è benvenuta. Senza dare ricette o formule magiche, desideriamo porre in essere una riflessione che spinga a risultati piccoli ma concreti nel breve termine.

Lo auspichiamo come imprenditori, Giovani Albergatori e, soprattutto… Come Romani.

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Pubblicato il: 20 Aprile 2015

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