Covid-19: Booking interrompe le condizioni di cancellazione flessibili

A partire dal 6 aprile alle nuove prenotazioni effettuate dagli utenti su Booking non saranno più applicate le condizioni flessibili per eventuali modifiche o cancellazioni. Le condizioni flessibili erano state introdotte dall’OTA all’inizio dell’emergenza coronavirus, al fine di venire incontro alle nuove esigenze dei viaggiatori alle prese con le conseguenze sanitarie ed economiche del Covid-19.

Si registra dunque un passo indietro da parte di Booking rispetto alla decisione assunta nei primi giorni di marzo, quando era ormai chiaro che il coronavirus avrebbe avuto ripercussioni non soltanto in Cina ma anche nel resto del mondo.

Raggiunto dalla redazione di TTG Italia, Booking.com ha sottolineato come il cambio di politica non sia stato voluto per danneggiare i clienti abituali di una delle agenzie di viaggi online più famose a livello mondiale. Che cosa cambia dopo la decisione presa da Booking? Di fatto, nulla rispetto alle condizioni pre-coronavirus. Rispetto alla novità di un mese fa, invece, viene cancellata la procedura Cause di forza maggiore.

La spiegazione di Booking

Rispondendo a una domanda posta dalla redazione del noto portale TTG Italia, lo staff di Booking ha rilasciato una breve nota ufficiale, in cui sottolinea come venga data per certa la consapevolezza da parte dei clienti dell’attuale situazione nelle varie regioni del mondo, e delle restrizioni – oltre che dei rischi – legati a un eventuale viaggio all’estero.

Booking ci tiene poi a precisare che nonostante non sia più contemplata dal nuovo regolamento entrato in vigore a partire dal 6 aprile, la clausola Cause di forza maggiore rimane invece attiva per tutte le prenotazioni compiute entro la data del 6 aprile (cioè entro le 23:59 del giorno 5 aprile).

Al contrario, chiunque abbia effettuato una prenotazione dalla mezzanotte del 6 aprile, dunque un minuto più tardi rispetto al limite consentito, non potrà più contare sulle condizioni di cancellazione flessibili. A questo proposito, è bene sottolineare come non vi siano limiti temporali sulla prenotazione per usufruire delle condizioni flessibili di cancellazione o altre modifiche.

Cosa prevedevano le condizioni di cancellazione flessibili

Le condizioni di cancellazione flessibili imposte da Booking prevedevano la possibilità da parte degli utenti di beneficiare del rimborso dei pagamenti versati anticipatamente alla struttura e della cancellazione gratuita anche qualora questa opzione non fosse contemplata al momento della prenotazione.

A loro volta, i proprietari degli alberghi avevano l’obbligo di accettare la richiesta di cancellazione avanzata da tutti i viaggiatori. All’inizio, la misura predisposta da Booking aveva per oggetto esclusivamente i comuni italiani interessati dalle misure restrittive previste dai primissimi Decreti della presidenza del consiglio dei ministri (Dpcm) firmati dal premier Giuseppe Conte dopo i primi casi di Coronavirus confermati nel Lodigiano.

Dopo l’11 marzo, a seguito dell’estensione delle misure restrittive a tutti i comuni d’Italia, la clausola Cause di forza maggiore ha interessato tutti i cittadini italiani (essendo l’Italia diventata nel frattempo un’unica zona protetta).

Il coronavirus mette in ginocchio il turismo italiano

A quasi un mese di distanza esatto dalle misure restrittive prese dal governo Conte per limitare la diffusione del coronavirus, si conoscono le prime stime sulle conseguenze economiche dell’emergenza Covid-19 per il settore alberghiero italiano.

Se nel 2019 il giro d’affari aveva fatto registrare una somma di denaro pari a 57 miliardi di euro, nel 2020 le previsioni di Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) indicano una contrazione fino al 73 per cento, con un valore pari a 16 miliardi

I bond di TAKEASTAY per aiutare gli albergatori a ottenere liquidità

Quello che stiamo vivendo rappresenta un periodo drammatico per tutto il settore turistico, che in poche settimane ha osservato un azzeramento completo dei propri guadagni a causa del Covid-19 e le misure restrittive attuate dai governi.

Per questo abbiamo voluto impegnarci come mai prima per offrire alle strutture ricettive degli strumenti per superare questo periodo di crisi. Abbiamo quindi ideato e sviluppato TAKEASTAY, una piattaforma messa gratuitamente a disposizione delle strutture ricettive in questo periodo di crisi per offrire voucher e bond ai propri ospiti, ottenendo così liquidità immediata.

SCOPRI TUTTE LE INFORMAZIONI SU TAKEASTAY

Scritto da:

Pubblicato il: 17 Aprile 2020

Filed Under: News

Visite: 1194

Lascia un commento