Come la tecnologia contactless sta incoraggiando i viaggi

Negli ultimi anni, una delle più grandi parole d’ordine nel settore dei viaggi è stata “senza soluzione di continuità”. Esperienza utopica, viene immaginata come se ogni momento di un viaggio – prima, durante e dopo – avvenisse senza sforzo e in maniera personalizzata alle esigenze e agli interessi del viaggiatore.

Poi è arrivato il Covid-19 che ha sconvolto l’industria dei viaggi, il modo in cui il business viene condotto e le aspettative dei consumatori.

Da un giorno all’altro la parola “contactless” è diventata sempre più utilizzata. Questo perché a causa del virus il mondo ha potuto accorgersi dei rischi ‘invisibili’ associati al virus. Quindi, le esperienze in cui si favoriscono strumenti con contatto limitato vengono favoriti.

Nel settore dei trasporti l’adeguamento dei sistemi all’esperienza ‘contactless’ corre più che in qualsiasi altro ambito.

Oltre alle tecnologie touch-free, però, il covid-19 richiede anche altre soluzioni avanzate per ricostruire la fiducia dei clienti a poter viaggiare,  in ottica di ripristino dei ricavi.

Guida a distanza

Secondo Qualtrics, il 66% dei viaggiatori dice di essere a disagio nel viaggiare sui mezzi pubblici, e il 62% si sente a disagio nel volare su un aereo.

In effetti, durante tutta la pandemia, i viaggi su strada sono stati in aumento: a luglio, Amex Trendex di American Express ha rivelato che oltre la metà (63%) degli adulti intervistati in tutto il mondo si sente a proprio agio a fare un viaggio su strada.

Anche le persone che scelgono di volare o prendere un treno, hanno bisogno di un modo per raggiungere l’aeroporto o la stazione.

Un’altra tendenza che si sta affermando è quella di preferire gli autisti privati ai taxi.

La categoria di autisti privati rispetto ai taxi ha una maggiore possibilità di rendere un servizio più sicuro secondo le normative vigenti.

Infatti, gli autisti privati solitamente non toccano le borse del passeggero, indossano la mascherina durante la guida, installano divisori e forniscono prodotti disinfettanti per le mani.

Questa è sicuramente un’opportunità per la categoria degli autisti privati di aumentare il prezzo di vendita essendoci una forte domanda per il loro servizio.

È importante notare che la costruzione della fiducia del cliente per i viaggi ‘a terra’ può portare ad una maggiore fiducia a prenotare tratte aeree, implementando il settore viaggi.

Grazie a questo ragionamento, anche gli hotel potranno recuperare la loro fetta di mercato. Ciò fa riflettere su quanto sia importante ora fare il possibile per offrire servizi adeguati alle aspettative del cliente in ottica Covid-19.

Per i dubbiosi che pensano che tutto tornerà alla normalità, basta guardare il comportamento di altri paesi. Ad esempio, in Nuova Zelanda, dove il virus si è già attenuato, i consumatori non sono tornati alle loro precedenti abitudini.

Questo sottolinea che tutti gli imprenditori ora dovranno fare il massimo per stare al passo con i tempi e se questo implica investimenti in tecnologie contactless allora andranno effettuati.

Hot spot a mani libere

 Nel Regno Unito ‘EnjoyTravel’ una compagnia di car rental ha ideato un sistema contacless per il ritiro dell’auto. Il cliente effettua la prenotazione online e può ritirare l’auto scelta tramite SmartBox.

Una volta arrivato al punto di ritiro, grazie all’App, la SmartBox si sblocca permettendone il ritiro. Al momento della riconsegna della macchina la SmartBox accoglie nuovamente il mezzo il quale verrà successivamente pulito e sanificato e le chiavi verranno lasciate all’interno di una box apposita.

In questo modo ‘EnjoyTravel’ ha ridotto il contatto dipendente-cliente e ha affermato che la maggior parte dei clienti hanno optato per questa soluzione di ritiro piuttosto che la tradizionale.

Biglietti touchless

In ambito ferroviario, Eurostar ha contattato il fornitore di tecnologia di verifica facciale iProov per abilitare i viaggi senza contatto dal Regno Unito alla Francia.

Con questa soluzione, i passeggeri possono essere identificati senza biglietto o passaporto quando salgono sul treno. Inoltre, possono completare i processi di uscita dalla stazione internazionale di St. Pancras senza incrociare personale addetto.

“Quello che stiamo cercando di facilitare per la prima volta in assoluto è un processo senza soluzione di continuità di passare attraverso i controlli dei biglietti e delle uscite dalla frontiera senza contatto e in modo più fluido di quanto sia mai stato possibile prima, utilizzando la verifica del volto”, dice il fondatore e CEO di iProov Andrew Bud.

Durante la prenotazione, Eurostar offrirà ai viaggiatori un’opzione di pre-imbarco accelerato, che permette ai passeggeri di scansionare i loro documenti d’identità utilizzando l’app di Eurostar prima di utilizzare il controllo biometrico facciale di iProov, che utilizza un’illuminazione controllata brevettata per autenticare l’identità dell’utente rispetto al documento di identità.

Dopo di che, i viaggiatori non dovranno mostrare un biglietto o un passaporto fino a quando non raggiungeranno la loro destinazione.

Il concetto, che è già stato sperimentato negli aeroporti per gestire l’immigrazione, è stato esteso alla ferrovia come parte del concorso First of a Kind (FOAK) finanziato dal Dipartimento dei Trasporti del Regno Unito.

L’operazione Eurostar dovrebbe entrare in funzione nel marzo 2021, e Bud dice che una complicazione che è sorta dall’inizio della pandemia è come gestire la distanza sociale nel corridoio biometrico, su cui iProov sta attualmente lavorando.

Aggiunge che iProov ha avuto “livelli estremamente alti di interesse” da un certo numero di enti ferroviari a lunga distanza, e che l’ambizione del governo per il progetto FOAK è quella di una distribuzione più ampia che benefici dell’intero sistema ferroviario britannico e potenzialmente anche le ferrovie ad alta velocità di altri Paesi.

 

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Pubblicato il: 22 Gennaio 2021

Filed Under: Nerdaholic, News

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