Come gli hotel possono sfruttare il mercato dei nomadi digitali

Il termine “nomadi digitali” originariamente si applicava a coloro che sceglievano di lavorare autonomamente sfruttando la tecnologia digitale. Oggi, questo significato ha subito una trasformazione, anche “grazie” alla pandemia.

I nomadi digitali sono, in realtà, lavoratori a distanza. Una volta, il lavoro a distanza era l’eccezione, ma durante la pandemia è diventato la regola e si sta dimostrando sorprendentemente resistente.

Nell’era del new normal, in cui ci troviamo, sempre più crescente è il numero di persone che decide di lavorare da remoto, non perché è costretto, ma per i benefici che può trarre da questa nuova impostazione del lavoro.

L’aumento dei nomadi digitali impatta su qualsiasi tipo di industria, ma è particolarmente importante per gli hotel di piccole dimensioni. Naturalmente, per trarne vantaggio, dovrai attingere alla mentalità dei nomadi digitali e assicurarti che la tua struttura sia in grado di attirare questo tipo di pubblico.

Andiamo a vedere insieme quali sono i punti chiave da tenere a mente, se si intende rivolgersi ad un pubblico di nomadi digitali.

Salute e sicurezza

Una delle prime cose da fare per assicurarsi di attirare nella propria struttura il target dei nomadi digitali è assicurarsi che i protocolli relativi alle norme di sicurezza e igiene, che si applicano nel proprio hotel, siano aggiornati.

Questa tipologia di lavoratori è consapevole dei rischi connessi alla diffusione del Covid-19, per questo sono molto attenti ai livelli di sicurezza e igiene.

Cosa significa questo per un hotel? Prima di tutto, investire in tecnologia contactless, come, ad esempio, software che permettono di eseguire il check-in da remoto.

È scontato ribadire che qualsiasi tipo di accorgimento relativo alle misure igieniche, come installazione di gel igienizzante, utilizzo di mascherine da parte dei dipendenti e sanificazione delle stanze e degli spazi comuni è più che apprezzato.

Lo spazio di lavoro è importante

I nomadi digitali lavorano ovunque si trovino, il che significa che probabilmente useranno il tuo hotel per una combinazione di lavoro e tempo libero.

Quindi, un ottimo modo per assicurarsi la fedeltà di ospiti di questo tipo è creare ambienti funzionali per il lavoro, ma, allo stesso tempo, idonei per rilassarsi.

Vi starete chiedendo ‘come posso adattare spazi a questo scopo?’ Vediamo alcuni dettagli.

  • Un ambiente confortevole, adatto per lavorare o rilassarsi
  • Superfici di lavoro (i tavoli possono andare bene)
  • Posti a sedere confortevoli
  • Accesso a prese elettriche per caricare telefoni, tablet e computer portatili
  • Una varietà di posti a sedere, da tavoli e sedie a divani
  • Ampia illuminazione naturale per alleviare la tensione delle luci artificiali sugli occhi
  • Internet ad alta velocità senza limiti

Non date per scontato che i nomadi digitali passino le proprie giornate nelle lobby degli hotel a lavorare con il loro pc e una tazza di caffè a fianco. Spesso molti di loro preferiscono il comfort di una camera d’albergo, per questo motivo assicuratevi che le vostre stanze siano adatte alle loro esigenze di soggiorno.

Ecco alcuni semplici dettagli che possono fare la differenza:

  • Una moderna scrivania da lavoro
  • Illuminazione idonea
  • Angolo caffè più attrezzato
  • Aggiunta di prese elettriche adatte per ogni esigenza (anche USB)

Eliminare le restrizioni

Vuoi che il tuo hotel si distingua davvero? Elimina alcune delle restrizioni che potrebbero indurre un nomade digitale a pensarci due volte prima di soggiornare nella tua struttura.

Per esempio, se avete una politica di divieto per gli animali domestici, potreste rivederla per attirare i viaggiatori che sono costretti a portarli perché saranno lontani da casa per tanto tempo.

Spazi per riunioni virtuali

I nomadi digitali fanno spesso parte di team più grandi e hanno necessità di riunirsi virtualmente in spazi che consentano di avere una buona connessione Wi-Fi e un ambiente silenzioso.

Potresti convertire una delle tue stanze in una meeting room riservata a riunioni virtuali, attrezzata con il necessario per connettersi al meeting: video proiettori, Wi-Fi, fogli di carta, penne, acqua, etc.

Considerazioni sui prezzi

In ogni business la differenziazione del prezzo va in base al segmento di mercato che intendiamo colpire. Per i nomadi digitali non è per forza necessario rivedere il proprio listino dei prezzi, bensì si può fare qualcosa di diverso.

Offrire tariffe a lungo termine, per esempio, può essere una buona strategia, dato che i nomadi digitali solitamente restano per lunghi periodi all’interno degli hotel.

Alla tariffa base, si può poi pensare di aggiungere degli ‘add-on’ quindi dei piccoli upselling che possono riguardare servizi aggiuntivi come escursioni, servizi spa, palestra, etc.

Un altro accorgimento potrebbe essere quello di stabilire una tariffa corporate da proporre direttamente al datore di lavoro del nomade digitale: ogg i nomadi digitali non sono solo lavoratori autonomi, ma anche dipendenti.

Per questo motivo, interagire direttamente col datore di lavoro potrebbe essere più vantaggioso per loro e per voi.

Conclusione

Il trend del lavoro da remoto è in grande espansione e non finirà nel breve termine. Per gli hotel, questo significa che è molto importante adattare i propri servizi a questa tipologia di cliente, cercando di conquistare la più ampia quota di mercato con uno dei segmenti più presenti nelle strutture ricettive in questo momento.

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Pubblicato il: 14 Gennaio 2022

Filed Under: Nerdaholic, News, Prenotazioni online, Turismo

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