Boomers: alcuni suggerimenti per convincerli a prenotare il tuo hotel

Il settore economico che si occupa di viaggi e ospitalità a livello alberghiero pone la sua attenzione soprattutto sulle giovani generazioni dimenticando una buona fetta di clienti che fanno parte di una fascia di età più matura.  Questo evidenzia come il marketing che riguarda i viaggiatori di una certa età venga quasi totalmente trascurato. Cambiando questo andamento ci si potrebbe trovare di fronte all’opportunità di entrare in un mercato che non viene sufficientemente considerato.

Bisogna pensare che in termini di potenzialità di acquisto, gli americani con più di 55 anni occupano un posto di tutto rispetto che equivale al 41,7% del totale dei consumatori, nonostante tutto non vengono considerati importanti ai fini del Travel Business. Tanto è vero che le campagne marketing attualmente in circolazione sono tutte basate sui giovani e quindi sui Millennials. Per comprendere meglio la situazione abbiamo esaminato i dati raccolti in diversi hotel di lusso, riguardanti le abitudini e i comportamenti della generazione di Baby Boomer ovvero le persone nate tra il 1946 e i 1964.

I boomer cercano l’avventura

Il detto che i viaggiatori più anziani che vanno in vacanza vogliono solo relax e silenzio, non è più corrispondente alla realtà odierna. I boomer non si accontentano più di un po’ di relax a bordo piscina mentre si gustano un cocktail. Ora le generazioni più mature desiderano vitalità, novità e avventure, per tale motivo prediligono destinazioni spesso lontane dalla propria terra dove possono rinnovarsi grazie alle esperienze che andranno a fare.  Da un sondaggio AARP Travel si evince che i boomer hanno in programma un viaggio all’estero per il 23%, le X Gen, il 13% e i Millennial solo il 5%.

Questi importanti dati fanno notare come il turismo per persone mature sia un’ottima fonte economica a cui si può e si deve, dedicare maggiore attenzione. Ma come fare?

Suggerimenti

Quando si parla di persone anziane o meglio mature nel campo delle vacanze di lusso, non si può pretendere di portarle a prenotare un soggiorno nel proprio albergo se non si offrono i servizi adeguati e non si tengono i comportamenti consoni a questo preciso target.

Prima di tutto bisogna avere molto rispetto per la mentalità del boomer. I viaggiatori di lusso di una certa età al giorno d’oggi hanno esigenze differenti rispetto a qualche anno fa, sono più attivi e pronti a nuove avventure. Restare bloccati in vecchi stereotipi non fa che allontanare questo target di clienti dall’hotel.

Il modo giusto di interagire con i nuovi boomer è suggerire loro percorsi di trekking alternativi, modi di stringere amicizie e condividere esperienze con la popolazione locale ed eventi che stimolino la loro fantasia: comprendere i loro interessi aiuta a soddisfare le loro esigenze.

I boomer spendono di più in viaggio

Secondo le statistiche, i baby boomer effettuano un numero di viaggi minore rispetto ad altre categorie, ma in compenso, quando viaggiano non vogliono rinunciare a niente e non badano a spese. Una ricerca pubblicata da Phocuswright ha evidenziato come i viaggiatori che rientrano nella fascia di età superiore ai 55 anni tendono a spendere oltre 1000 dollari per ogni viaggio effettuato. Un altro dato significativo riguarda il denaro investito nei viaggi durante l’anno, da parte dei boomer, la cifra che è stata rilevata tocca i 3000 dollari l’anno cioè supera di parecchio quella investita in viaggi da tutte le altre fasce di età.

Suggerimenti

Tenendo in considerazione che i viaggiatori più maturi hanno dimostrato di spendere di più per i viaggi è importante non dimenticare l’efficacia del cross selling. Per esempio come gli optional per le camere di lussoil servizio Spacure termalitrattamenti particolari o tour turistici personalizzati. Attenzione però a come si effettua l’inserimento delle offerte extra nel sito dell’hotel.

Per esempio risulta utile evidenziare come sia giunto il momento di godersi la vita dopo anni di fatica e dopo aver cresciuto i figli che ormai hanno lasciato il nido. Mettere in risalto la giusta e meritata auto-ricompensa aiuta il potenziale cliente a decidere di regalarsi il meglio e godersi una vacanza con tutti i comfort.

I boomer prenotano sempre in anticipo

Le statistiche parlano chiaro, i baby boomer preferiscono prenotare in anticipo il loro viaggio. Accade spesso che la prenotazione giunga diversi mesi prima della partenza prevista e il viaggio solitamente ha una durata che supera la settimana. Bisogna pensare che i boomer solitamente sono in pensione e si stanno godendo il meritato riposo, è naturale quindi che sfruttino questo tempo per effettuare il viaggio tanto sognato e che finalmente possono godersi.

Suggerimenti

Visto che i boomer hanno molto tempo a disposizione per pianificare il loro viaggio, gli hotel devono intervenine anticipando le loro mosse e cercando di influenzare la decisione di prenotare il soggiorno presso la propria struttura alberghiera. Per ottenere una posizione di rilievo per il vostro hotel è importante che manteniate dei rapporti costanti con i vostri clienti durante tutto l’anno inviando offerte speciali, inviti ad eventi, promozioni legate alle stagioni e alle festività oltre agli incentivi sulle prenotazioni.

Un’idea è realizzare una guida contenente i consigli per le destinazioni e su cosa vedere e fare in ogni località circostante l’hotel. I baby boomer sono più attivi che mai, consigliare quindi anche percorsi di trekking e attività sportive da effettuare in loco, noleggiare biciclette o suggerire un abbonamento convenzionato con il campo da golf vicino alla struttura sono incentivi alla prenotazione in un particolare hotel piuttosto che in un altro. Senza dimenticare le proposte più rilassanti disponibili in loco o i tour di degustazione alimentare o enologica.

I boomer sono social

social media non sono riservati ai giovani ma sono utilizzati anche dalle persone più mature che ne sfruttano tutti i vantaggi. I dati statistici indicano che il 64% delle persone tra i 50 e i 65 anni utilizzano i social e questo dato si riflette nei viaggi in quanto la scelta della destinazione si basa su ciò che viene visualizzato nel web. Nonostante questo i brand di hotel di lusso non utilizza i social media per connettersi ai consumatori e solo il 4% delle conversazioni tra albergatori e clienti si svolge tramite social media.

Suggerimento

Lo sviluppo dei rapporti diretti con i clienti e potenziali clienti permette di sfruttare un’opportunità che ancora è lasciata in disparte dai grandi marchi. Questo significa che le persone non sono ancora sopraffatte da questo genere di marketing promozionale e sono quindi disponibili ad ascoltarlo. Inoltre la comunicazione diretta tramite social come Facebook dà sicurezza al cliente, che non si trova a digitare tasti su un telefono attendendo diversi minuti prima di riuscire a parlare con un operatore, ma è in diretto contatto tramite una piattaforma a lui familiare e che quindi gli dà sicurezza.

Servizio semplice e flessibile

Nel confronto sui viaggi Millennials vs Boomers, la maggioranza dei secondi hanno affermato che il telefono è il mezzo maggiormente utilizzato per la prenotazione degli hotel. Ma gli stessi clienti hanno anche lamentato un servizio inefficiente, lento e spesso poco adattabile alle singole esigenze.

Suggerimento

Data la scarsa comunicazione odierna tramite social, i boomer hanno dimostrato di prediligere ancora la chiamata telefonica per le prenotazioni. Per tale motivo è fondamentale che il numero indicato nel sito dell’hotel sia esatto. Inoltre si deve essere pronti a rispondere direttamente senza lungaggini e centralini che mettono in difficoltà il cliente più maturo e annoiano con lunghe attese portando a chiudere la comunicazione. Il sito web può inoltre essere fornito di apposito tasto per la comunicazione tramite chat o per essere richiamati da un operatore che dovrà rispondere alle richieste del cliente in modo cortese cercando di soddisfare le sue esigenze nei limiti del possibile o offrendo soluzioni alternative.

I boomer vogliono sentirsi a proprio agio

Il settore dei viaggi è per lo più guidato dalla nuova generazione che spesso dimenticano i viaggiatori di età adulta. Questa sensazione viene confermata dal rapporto stilato da Euromonitor International che mostra come gli operatori del settore si siano completamente scordati dei clienti che rientrano nella fascia di età compresa tra i 45 e i 59 anni detti anche medio-lifer. Tale target rappresenta però una fascia importante nel settore viaggi ed ha un potenziale di sviluppo economico notevole ancora da sfruttare.

Suggerimento

In questo caso bisogna agire in due modi fondamentali: assicurarsi di far sentire il viaggiatore boomer come benvenuto e includere recensioni e testimonianze di viaggiatori della stessa fascia di età nel sito web dell’hotel. In questo modo si sentiranno rassicurati e prenoteranno più volentieri

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Pubblicato il: 21 Dicembre 2018

Filed Under: Approfondimento, Web Marketing

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