Booking.com rende anonimi i dati degli ospiti

Cattive notizie per tutti coloro che sono alla ricerca di metodi e sistemi per disintermediare dalle OTA e da Booking.com: il portale di viaggi ha infatti reso anonimi i dati degli ospiti, impedendo agli hotel di accedere ai loro indirizzi email.

Con lo scopo di garantire una maggiore sicurezza agli utilizzatori del sito, Booking.com ha deciso di rivoluzionare la gestione dei dati degli utenti, impedendo agli hotel i accedere ad una risorsa fondamentale per cercare di disintermediare dalla OTA di Priceline: gli indirizzi email degli ospiti.

Come riportato in un post pubblicato da Customer Alliance questa modifica è stata annunciata da Booking.com attraverso un’email inviata ai propri utenti affermando come l’anonimato dei dati garantirà una protezione aggiuntiva dagli attacchi informatici, proteggendo quindi sia strutture ricettive che i loro ospiti.

Ma, in sostanza, cosa implica questa novità per gli hotel? Fondamentalmente rendendo inaccessibili i dati degli ospiti Booking.com non farà altro che aumentare ulteriormente la dipendenza delle strutture ricettive dal suo Extranet, impedendo agli hotel interessati a disintermediare di poter portare la comunicazione con gli utenti al di fuori del portale di viaggi, sfruttando la possibilità di comunicare in tutta autonomia a proprio vantaggio per trasformare una prenotazione intermediata in una prenotazione diretta.

Naturalmente gli hotel potranno comunque continuare a comunicare con gli ospiti attraverso il software di Booking.com, ma a differenza di quanto avveniva in precedenza, gli indirizzi email saranno cifrati e quindi sarà impossibile inviare comunicazioni altrove.

Come giustamente sottolineato da Nora Köstler, Content Marketing Manager di Customer Alliance, privare gli hotel di questi dati potrebbe rappresentare un danno significativo:

Nessuno nega che sia importante aumentare la sicurezza online, ma è altrettanto innegabile che possedere i dati degli ospiti sia fondamentale per gli hotel e rinunciarvi richiederà maggiore impegno dagli hotel per ottenere questi dati.

A questo punto gli hotel dovranno impegnarsi ancor di più per riuscire a riconquistare la propria indipendenza da Booking.com, che nel corso degli ultimi anni non ha fatto altro che aumentare le commissioni richieste agli hotel privandoli della propria autonomia e del controllo completo di tutto ciò che riguarda l’hotel, dalla libertà di scegliere le tariffe all’accesso ai dati degli ospiti.

Alla luce delle nuove politiche di Booking.com riteniamo che sia più che mai importante puntare sul canale diretto, l’unico realmente in grado di garantire prenotazioni disintermediate e prive di commissioni.

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Pubblicato il: 8 giugno 2015

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