Booking.com abolisce la Rate Parity in Francia. E l’Italia?

In seguito all’approvazione della legge Macron Booking.com ha abolito la rate parity dai contratti con gli hotel.

Possiamo definirla una vera e propria telenovela quanto avvenuto in Francia tra albergatori e Booking.com. Tutto ha avuto inizio il 18 giugno, quando l’Assemblea Nazionale francese ha avviato la procedura per annullare le clausole contrattuali tra hotel e OTA sulla parità tariffaria, promettendo pesanti sanzioni in caso di violazioni. Il passo successivo è stato quello di approvare la legge Macron per rendere nulla qualsiasi clausola negli accordi siglati tra OTA e strutture ricettive francesi.

La Francia si schiera con gli albergatori

Nonostante anche in altri Paesi europei siano state prese misure per limitare le imposizioni dei portali di viaggi, la legge Macron è la prima norma legislativa a livello europeo per vietare esplicitamente le clausole di rate parity, restituendo concretamente l’indipendenza imprenditoriale agli albergatori, rendendoli liberi di scegliere qualsiasi tariffa per le proprie camere a prescindere dal canale di vendita. Nessuna distinzione tra OTA e sito ufficiale, quindi.

Booking.com abolisce la rate parity dai contratti

In molti guardavano con interesse alla vicenda francese, anche per osservare quale sarebbe stata la reazione del portale di Priceline, arrivata proprio ieri. Booking.com è stato infatti costretto a piegarsi davanti alle nuove norme approvate dal Parlamento francese e ad abolire definitivamente le clausole di rate parity presenti nei contratti con le strutture ricettive.

Alessandro Nucara, Direttore Generale di Federalberghi, ha condiviso su Twitter un estratto delle email inviate da Booking.com agli hotel:

nucara_twitter_booking_rateparity

Di seguito potete trovare la traduzione:

[…] Booking.com cancella e rinuncia alle clausole di Rate Parity. Ciò significa che Booking.com non avrà più alcun diritto sulla parità di prezzi e condizioni offerte sul vostro canale online (es. il vostro sito web) o qualsiasi altra tariffa o condizione offerta o promossa online. Ogni altro obbligo è cancellato o nullo.

A partire da oggi, come emerso dal messaggio in questione, gli alberghi francesi avranno totale libertà nella scelta delle tariffe dei propri canali senza alcun vincolo contrattuale.

La Francia piega Booking.com: e l’Italia?

Quanto avvenuto in Francia può essere definito il sogno di ogni albergatore italiano e dovrebbe essere un esempio di cosa si possa ottenere con il supporto delle istituzioni.

La speranza è che la legge Macron e l’abolizione della rate parity in Francia possa spingere anche l’Italia e i suoi rappresentanti a muoversi affinché anche il settore alberghiero italiano possa essere tutelato.

Riprendendo una dichiarazione di Susanne Kraus-Winkler, Presidente della HOTREC, l’augurio è che la restituzione dell’indipendenza imprenditoriale agli albergatori non si fermi ai confini della Francia.

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Pubblicato il: 15 settembre 2015

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