I Big Data determineranno il futuro degli hotel?

Nell’era di Internet i dati sono forse una delle risorse più importanti per chiunque voglia vendere sul web e questo discorso vale anche per gli hotel, il cui futuro potrebbe dipendere proprio dai dati sulle abitudini degli ospiti.

In un’interessante articolo di Jason Freed su Duetto è stato affrontato proprio il tema dei Big Data. Come già accennato infatti i dati sono diventati il centro di tutto: le loro analisi vengono utilizzate per realizzare forecast, determinare prezzi e prendere decisioni operative.

Naturalmente in questo caso non conta tanto la quantità di dati, ma piuttosto la qualità dei dati. Gli albergatori più ravveduti comprenderanno quanto sia vantaggioso avere accesso ad una grande mole di dati “intelligente” sulle abitudini e i comportamenti dei propri ospiti. Queste informazioni infatti possono essere utilizzate non solo per individuare il proprio target di riferimento e pianificare una strategia di marketing efficace, ma anche per prendere decisioni che possano portare a risultati concreti e ottimizzati in base alle informazioni in nostro possesso.

I Big Data nell’industria alberghiera

L’industria alberghiera in questo senso è cresciuta significativamente nel corso degli ultimi anni, permettendo di attuare nuove strategie di pricing soprattutto in ottica revenue. Tuttavia in pochi stanno utilizzando la disponibilità di questi dati per ottenere un concreto vantaggio, personalizzare l’esperienza degli ospiti e connettersi con loro in modo più efficace.

Nonostante questi dati possano effettivamente servire a offrire un’esperienza di soggiorno migliore, secondo Kenny Lee di Revinate sarebbero proprio gli albergatori a non sfruttarli appieno. In sostanza si ha accesso ad una grande mole di dati senza sapere come utilizzarli a proprio vantaggio.

Un esempio concreto di utilizzo dei Big Data è Travel Appeal, una startup italiana che ha come obiettivo quello di offrire analisi approfondite dei dati relative specificatamente al settore alberghiero. La startup fondata da Mirko Lalli ha ideato il Travel Appeal Index, un algoritmo che analizza la struttura semantica delle informazioni disponibili sul web per consentire agli hotel di comprendere in che modo vengano percepiti su Internet, evidenziando punti forza e criticità.

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Non c’è alcun dubbio che in futuro saranno proprio queste informazioni a determinare il successo del settore alberghiero. Il passo successivo, come suggerito da Duetto, sarà una collaborazione tra diverse proprietà e brand per la creazione di un database condiviso a cui accedere per personalizzare il proprio servizio in base alla tipologia di ospite che si ha davanti.

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Pubblicato il: 22 Settembre 2015

Filed Under: Approfondimento, Turismo, Web Marketing

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