Airbnb vale 25 miliardi, più di Marriot Hotels

Grazie ad un recente round di investimento, Airbnb potrebbe arrivare ad una valutazione di 25.5 miliardi di dollari, superando il valore di mercato dell’intera catena Marriott Hotels.

Negli ultimi anni gli hotel si trovano a dover affrontare una nuova minaccia chiamata Airbnb che, grazie alla crescita esponenziale della sharing economy, ha conquistato una fetta di mercato importante nel settore dell’ospitalità. Sembra però che il fenomeno Airbnb non abbia alcuna intenzione di fermarsi, superando la valutazione complessiva dell’intera catena Marriott Hotels grazie ad un nuovo round di investimento, che porterà la società di San Fransisco ad un valore di 25,5 miliardi di dollari.

Secondo quanto riportato da persone vicine alla vicenda gli investitori starebbero preparando a iniettare nella società altri 1,5 miliardi di dollari, arrivando alla già citata cifra di 25,5 miliardi di dollari. Con una valutazione simile Airbnb varrebbe più della catena alberghiera Marriott (20.90 miliardi di dollari), Starwood (14 miliardi di dollari) e Wyndham (10.1 miliardi di dollari), fermandosi poco al di sotto di Hiltdon Worldwide (27,7 miliardi di dollari).

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I punti rossi sono interi appartamenti in affitto su Airbnb, quelli verdi sono stanze private e quelli blu sono camere disponibili in condivisione.

Ciò che più fa riflettere riguarda soprattutto la tipologia di società: Airbnb infatti non possiede alcuna struttura ricettiva – hotel, camere, ostelli – ma permette “semplicemente” di mettere in contatto proprietari di appartamenti e alloggi con possibili clienti, trattenendo il 3% delle transazioni. Attualmente la società di San Francisco può contare su una user base di 35 milioni di viaggiatori, più che triplicando le vendite nel corso di due anni.

Airbnb, una minaccia che molti hotel ignorano

Nonostante Airbnb abbia dichiarato di non essere in competizione con gli hotel, la diffusione e la popolarità di questa piattaforma è sotto gli occhi di tutti, tanto da intaccare i fatturati alberghieri in alcune grandi città, come ad esempio New York. A questo punto c’è da chiedersi in che modo il settore alberghiero deciderà di rispondere al suo crescente utilizzo.

Purtroppo molti albergatori ancora non vedono in Airbnb una vera e propria minaccia, ma la situazione sembrerebbe essere ben diversa. Per maggiori informazioni su Airbnb e sul suo impatto sul settore alberghiero vi rimandiamo al nostro articolo “Airbnb, una minaccia che molti hotel ignorano“.

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Pubblicato il: 16 Luglio 2015

Filed Under: Airbnb, News, Portali di viaggi

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