Airbnb: aumenta il numero di hotel disponibili sulla piattaforma

Continua ad un ritmo sorprendente la crescita degli hotel presenti su Airbnb. Recentemente, infatti, la stessa agenzia ha comunicato il notevole aumento di hotel, bed & breakfast disponibili sulla piattaforma.

La crescita esponenziale che ha conosciuto l’offerta di Airbnb, in termini di hotel, bed & breakfast e di ogni altra struttura ricettiva presente, è stata quasi senza paragoni raggiungendo la percentuale record del 152%. S

i tratta di un fenomeno che assume una notevole rilevanza soprattutto se messo in diretta correlazione con i risultati di uno studio pubblicato da Airbnb che ha messo in evidenza come il 90% dei clienti che hanno prenotato un hotel o una camera tramite la piattaforma, a distanza di tempo hanno effettuato una nuova prenotazione di una camera o di un intero appartamento per una successiva vacanza. Inoltre, altro elemento che ha assunto rilievo è il fatto che le valutazioni dei clienti si avvicinano molto al punteggio massimo di giudizio per le strutture, con una media di 4,7 su un massimo di 5.

Airbnb ha anche comunicato che l’aumento delle soluzioni disponibili sulla piattaforma ha reso più semplice per i viaggiatori trovare delle soluzioni last minute quando la maggior parte degli host, ossia delle persone che offrono una sistemazione, sono al completo.  Gli eccellenti risultati di Airbnb sono arrivati proprio nel momento in cui la maggior parte degli esperti del settore era invece convinta che la crescita della piattaforma dovesse subire un brusco arresto, proprio a causa di una diminuzione delle richieste.

La svolta è avvenuta nel corso del 2018, precisamente nella prima parte dell’anno, quando il cofondatore di Airbnb Ryan Chesky ha dato l’annuncio che la piattaforma avrebbe proposto nuove tipologie di alloggio ed in particolare di boutique hotel, molto richiesti dalla clientela. Questa nuova strategia di marketng del settore alberghiero rappresenta un vero e proprio punto di svolta per Airbnb e dovrebbe segnare il passo per una svolta nel panorama globale dell’hospitality.

Se prendete in considerazione la mission iniziale di Airbnb, proporre delle stanze d’albergo sembrerebbe addirittura contraddittorio, anche in virtù delle sue differenti proposte. Ma le necessità del mercato, abbinate alla possibilità di fornire alle catene alberghiere nuove possibilità di vendita dei loro servizi, hanno permesso di arrivare all’integrazione sulla piattaforma di un numero crescente di strutture che potremmo definire convenzionali.

Il cambio di strategia è stato voluto fortemente da Cameron House, uno dei manager di Airbnb, il quale si è reso conto come buona parte degli hotel presenti e proposti alla clientela, in realtà non fossero etichettati come tali. Un altro dato che ha inciso in maniera considerevole è stato poi il fatto che i clienti erano piacevolmente sorpresi nel momento in cui, entrati nell’alloggio, si accorgevano che non si trattava di una comune casa privata, ma di una vera e propria stanza d’albergo.

Partendo da questi presupposti, Arbnb ha cercato di migliorare la propria offerta relativa agli hotel presenti sulla piattaforma, permettendo in questo modo di soddisfare un maggior numero di clienti che si orienta verso questo tipo di struttura ricettiva. Da poco più di 24000 hotel, che rappresentavano appena il 5% del totale presente su Airbnb, il numero è aumentato in maniera considerevole introducendo nuove categorie di alloggi come i Boutique Hotel, molto apprezzati dai clienti.

Quali alberghi possono rientrare nell’offerta di Airbnb?

Non dovete però pensare che qualsiasi tipo di albergo possa rientrare nelle proposte di Airbnb, così come dichiarato dagli stessi manager. Sono infatti richiesti alcuni requisiti molto importanti quali ad esempio la necessità che l’hotel abbia un design particolare che permetta di richiamare in pieno le migliori case presenti sulla piattaforma. Insieme al design, è altresì richiesta la presenza di spazi comuni all’altezza, uno degli elementi ritenuti fondamentali da molti albergatori affinchè i clienti possano sentirsi a proprio agio e necessari per poter rientrare nelle liste di Airbnb.

Ma gli elementi che questa piattaforma ritiene fondamentali per poter inserire nelle liste gli hotel, non riguardano solo la parte relativa alla struttura ma assume rilevanza anche l’aspetto umano. In tal senso, è richiesta la presenza di un host, cioè di un albergatore, che dimostri entusiasmo e che sappia instaurare un rapporto empatico con la clientela, attraverso un’accoglienza calorosa degli ospiti.

Per tutti questi motivi, la scelta delle strutture, non solo in termini di hotel ma anche di Bed & Breakfasr, che Airbinb permette di far rientrare nelle sue liste è quella che risponde in pieno ai suoi principi ossia alla necessità di impostare un rapporto tra host e cliente di piena fiducia in modo da rendere il soggiorno come una vera e propria esperienza unica. Tutto ciò comporta che, almeno per il momento, le grandi catene alberghiere restino escluse dalle liste di Airbnb, indirizzandosi verso business di dimensioni più piccole in modo da creare un servizio migliore e in grado di creare un’atmosfera più intima.

Quale vantaggio ottengono gli hotel dalla presenza su Airbnb?

Uno degli aspetti più importanti per integrare in maniera perfetta gli alberghi sulla piattaforma è quello relativo alla tecnologia che permetta di distribuire in modo efficace gli spazi disponibili. Solo in questo modo sarà possibile aprire le porte alla maggior parte degli albergatori, e non solo per quelli che dispongono di spazi limitati.

L’aggiunta dei Boutique Hotel rappresenta la prima tappa per far rientrare tutti gli hotel che si propongono per fornire un servizio di qualità che renda l’esperienza per il cliente indimenticabile.

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Pubblicato il: 1 Febbraio 2019

Filed Under: Airbnb, Portali di viaggi

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