Parity rate abolita definitivamente in Italia: il ddl Concorrenza è legge!

Gli albergatori possono ufficialmente dire addio alla parity rate: il Senato ha approvato definitivamente il ddl Concorrenza che permette agli albergatori di offrire tariffe più vantaggiose rispetto alle OTA.

Dopo oltre due anni all’esame del Parlamento, le nuove normative sulla concorrenza sono diventate ufficialmente legge.

Dopo essere stato approvato dal Governo nel 2015, mancava soltanto il sì al Senato per trasformare il ddl Concorrenza ufficialmente in legge. Oltre a modificare varie normative, il nuovo ddl Concorrenza abolisce definitivamente la parity rate, permettendo di fatto agli albergatori di offrire tariffe più vantaggiose sui propri siti rispetto alle OTA. L’emendamento a cui fa riferimento questa novità sancisce la “nullità delle clausole contrattuali che vietano alle imprese ricettive di offrire prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli praticati da piattaforme di distribuzione online.”

Ciò permetterà in sostanza agli hotel di offrire, in totale libertà, tariffe e offerte migliori rispetto ai portali sui propri siti, restituendo la libertà imprenditoriale alla categoria alberghiera.

I risvolti

Secondo quanto dichiarato da Federalberghi questa legge “dà ragione al mercato e al buon senso e stabilisce un nuovo e più corretto equilibrio nel rapporto tra le imprese ricettive e le multinazionali dell’intermediazione, completando il percorso che l’Antitrust aveva iniziato e timidamente lasciato a metà” dichiara Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.

Tuttavia non saranno soltanto gli albergatori a beneficiarne, ma anche i consumatori stessi:

I primi a beneficiare di questa importante novità – evidenzia Bocca – saranno i consumatori. Non tutti lo sanno, ma quando un portale promette il miglior prezzo, in realtà sta dicendo che ha proibito all’albergo di offrire un prezzo più conveniente sul proprio sito internet.

Un’importante occasione per gli albergatori

L’abolizione definitiva della parity rate, sempre secondo Federalberghi, rappresenta un’importante occasione per gli albergatori:

Dopo la definitiva approvazione in Senato, tutti gli attori saranno spronati a nuovi investimenti e ad una gestione più efficiente. Gli alberghi che vorranno potenziare le vendite dirette dovranno aumentare gli investimenti in tecnologia e nella formazione degli addetti. A loro volta, i portali, non potendo più contare sulla rendita di posizione offerta dalle clausole di parity, dovranno investire sulla qualità del servizio e sulla riduzione delle commissioni.

Con l’approvazione del ddl Concorrenza e l’abolizione della parity rate, l’Italia si allinea definitivamente agli altri Paesi europei che hanno deciso di tutelare legalmente questa pratica portata avanti dalle OTA.

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Pubblicato il: 2 agosto 2017

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