7 errori SEO da evitare sul sito ufficiale di un hotel

Nonostante sia importante avere un sito web con contenuti di qualità, gli sforzi fatti per aumentare la visibilità di un hotel su Internet potrebbero essere del tutto vani nel caso di errori rispetto all’ottimizzazione SEO. Ecco allora alcuni errori SEO da evitare assolutamente per migliorare il ranking sui motori di ricerca.

1. Crawling del sito

Per crawling si intende l‘analisi dei contenuti di un sito web da parte di un bot del motore di ricerca per capire l’argomento della pagina e valutare il suo posizionamento. Gran parte dei siti web vengono automaticamente ispezionati e indicizzati nel corso del tempo, ma quando qualsiasi contenuto viene aggiornato potrebbe passare del tempo per permettere ai bot di indicizzare correttamente gli aggiornamenti.

Per velocizzare tale processo è fondamentale avere una sitemap per il sito web con un elenco di tutti gli URL per “semplificare” il lavoro dei bot. Nel caso in cui esistano degli URL da non indicizzare, è importante configurare correttamente il file robots.txt per bloccare i link in questione. Questo può essere fatto attraverso le Webmaster tools di Google.

2. Contenuti disorganizzati e scarni

Uno dei motti ricorrenti degli ultimi anni è “Content is king“. Si tratta fondamentalmente di una frase che vuole comunicare la grandissima importanza dei contenuti. Motori di ricerca come Google apprezzano particolarmente contenuti rilevanti di qualità. Nel caso in cui i testi siano disorganizzati o il numero di parole troppo basso è possibile che l’algoritmo di Google abbia difficoltà ad analizzare il sito, causando problemi nell’indicizzazione e rendendo più difficile che vengano mostrati nella ricerca di un utente.

E’ importante che i testi del sito abbiamo del valore verso i visitatori online rimanendo fedeli al brand, assicurandosi che sia presente una quantità sufficiente di contenuti per l’analisi dei bot di Google.

3. Contenuti duplicati

I contenuti duplicati sono uno dei principali problemi nell’ottimizzazione di un sito web in ottica SEO. Chi non conosce in modo approfondito le tecniche di ottimizzazione SEO potrebbe pensare erroneamente che duplicare lo stesso contenuto su più pagine possa aumentare le probabilità di essere indicizzati, ma non è così.

Rilevando la presenza di contenuti duplicati su più pagine di un sito web, i bot penalizzeranno con tutta probabilità ranking all’interno delle ricerche. L’aggiornamento “Panda” di Google, lanciato nel 2011, aveva proprio l’obiettivo di penalizzare siti con contenuti di bassa qualità e contenuti duplicati. La presenza di questa tipologia di contenuti potrebbe infatti destare sospetto nei visitatori del sito, mettendo in dubbio la sua credibilità.

In sintesi è fondamentale pubblicare contenuti sempre nuovi e mai ripresi da altre pagine del sito.

4. Tag Title non ottimizzati

I tag Title sono importanti quanto tutti gli altri contenuti sulla pagine. Durante la costruzione noterete la presenza degli stessi tag title su tutte le pagine del sito (considerato alla stregua di un contenuto duplicato da Google). Questo penalizzerà l’indicizzazione del sito da parte dei bot e gli impedirà di decidere l’argomento trattato nella pagina.

I tag Title dovrebbero essere unici e specifici per i contenuti di ciascuna pagina: se la pagina descrive attrazioni nelle vicinanze dell’hotel, anche il tag Title dovrebbe contenere dei riferimento in merito.

5. Mancanza di tag “alt” per le immagini

Le immagini presenti su un sito web possono essere cercare e indicizzate e devono per questo essere ottimizzate anch’esse per i motori di ricerca. Quando si aggiunge un’immagine a un blog o viene salvata sul computer, esiste la possibilità di rinominarla e aggiungere un tag “alt”, utilizzato per descrivere il contenuto dell’immagine. Google, nello specifico, non legge le immagini ma si “limita” a analizzarne il testo. L’assenza di un tag “alt” farà in modo che l’immagine sia virtualmente invisibile ai bot dei motori di ricerca.

Oltre a rendere il sito più ottimizzato, un corretto inserimento dei tag delle immagini contribuirà ad aumentarne la visibilità.

6. Keyword stuffing

Il cosiddetto “keyword stuffing” deve essere assolutamente nella costruzione di un sito web in ottica SEO. Accade essenzialmente quando all’interno di un testo è presente un’eccessiva quantità di parole chiave.

Pur essendo consentito (e consigliabile) aggiungere parole chiave strategiche nel testo, la presenza di un numero eccessivo di keywords renderà l’analisi qualitativa dei contenuti da parte dei bot peggiore e penalizzerà la visibilità delle pagine sui motori di ricerca.

Google ama la qualità, non la quantità.

7. Link rotti

I link rotti sono link che non portano più alla risorsa inizialmente collegata. Può accade per svariate ragioni: un sito chiuso, un URL cambiato o un sito web in manutenzione. Oltre a peggiorare la navigabilità di un sito, la rilevazione di link rotti da parte dei bot penalizzerà l’indicizzazione del sito. Per questo è essenziale verificare che i link sul sito siano correttamente collegati alle rispettive pagine di destinazione.

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Pubblicato il: 13 Gennaio 2016

Filed Under: Guida, SEO

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