6 scenari di come l’AI può costruire un futuro positivo

Oggi uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo è la grande incertezza sul futuro, un’incertezza che non permette di avere un quadro chiaro del proprio business.

Questa mancanza di visione è un problema, perché, qualora strumenti come l’A.I. (Intelligenza Artificiale) subissero un’evoluzione, non saremmo in grado di percepirne i benefici, perdendo così una grande opportunità.

Per questo motivo, oggi si cerca di dare una connotazione positiva allo sviluppo tecnologico che comprende l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale, lo strumento che permetterà di impostare il lavoro in maniera agevolata e differente.

Vediamo quindi alcuni possibili scenari, ipoteticamente realizzabili, nei quali l’A.I. contribuirebbe a creare un futuro positivo, frutto del dibattito avvenuto nell’aprile 2020 durante la Positive AI Economic Futures. Questa iniziativa ha visto oltre 150 esperti dal diverso background discutere sui possibili cambiamenti che l’Intelligenza Artificiale porterebbe all’interno del mondo del lavoro e non solo.

  1. Prosperità economica condivisa

I benefici economici del progresso tecnologico sono ampiamente condivisi nel mondo. L’economia globale è 10 volte più grande, perché l’A.I. ha aumentato massicciamente la produttività.

Le persone possono fare e ottenere di più condividendo questa prosperità. Questa visione potrebbe essere perseguita adottando vari interventi, dall’introduzione di un regime fiscale globale al miglioramento dell’assicurazione contro la disoccupazione.

  1. Aziende riallineate

Le grandi aziende si concentrano sullo sviluppo dell’A.I., in quanto apporta benefici all’umanità e lo fanno senza detenere un eccessivo potere economico o politico.

Questo aspetto potrebbe essere perseguito cambiando le strutture delle aziende e aggiornando le politiche antitrust.

  1. Mercati del lavoro flessibili

La creatività e lo sviluppo tecnologico permettono alle persone di individuare nuove tipologie di lavoro; lavori grazie ai quali molti professionisti hanno la possibilità di reinventarsi.

Le politiche di ogni stato dovrebbero incentrarsi sul miglioramento delle opportunità educative e di riqualificazione, per evitare che alcune persone rimangano escluse a causa dell’introduzione di sistemi di automazione.

  1. A.I. incentrata sull’uomo

La società non abbraccia l’uso smisurato dell’automazione, che a lungo andare potrebbe portare ad una diminuzione dei posti di lavoro.

I leader aziendali, gli scienziati informatici e i politici devono sviluppare tecnologie che aumentino la domanda di lavoratori, piuttosto che diminuirla. Gli incentivi per sviluppare l’A.I. umano-centrica sarebbero rafforzati e l’automazione tassata dove necessario.

  1. Lavori appaganti

I nuovi lavori sono più appaganti. Grazie all’utilizzo delle macchine, si riescono a gestire compiti noiosi e anche poco sicuri, così da permettere alle persone di lavorare su compiti più produttivi, appaganti e flessibili, soprattutto con una maggiore interazione umana.

Le politiche per raggiungere questo obiettivo includono il rafforzamento dei sindacati e l’aumento del coinvolgimento dei lavoratori nei consigli di amministrazione delle aziende.

  1. Empowerment civico

In un mondo dove la forza lavoro diventa sempre meno necessaria e il benessere deriva da attività significative non retribuite, c’è bisogno di improntare una discussione più ampia sul tipo di futuro che vogliamo.

Se il progresso tecnologico continua la sua inarrestabile avanzata, il mondo sarà molto diverso per i nostri figli e nipoti. Sono necessari molti più dibattiti, ricerche e impegni politici, in quanto oggi queste discussioni sono troppo importanti per essere ignorate.

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Pubblicato il: 27 Dicembre 2021

Filed Under: Il Boss dei Nerds, News

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