6 motivi per cui le prenotazioni dirette sono importanti per gli hotel

Nonostante i tentativi di OTA come Booking.com ed Expedia di dissuadere gli hotel dal concentrarsi sul diretto, il 2016 può essere considerato l’anno che ha visto proprio una maggiore attenzione verso le prenotazioni dirette. Sono molti infatti gli hotel che hanno avuto come obiettivo quello di disintermediare. 

Ecco 6 validi motivi proposti da Triptease per cui le prenotazioni dirette sono fondamentali per le strutture ricettive:

1. Rapporti diretti

Il settore dell’ospitalità è incentrato sulle persone e utilizzare intermediari in un rapporto tra persone non rappresenta un buon punto di partenza.

Lo scorso anno, ad esempio, Booking.com ha interrotto l’invio dei dati degli ospiti e i loro indirizzi email alle strutture ricettive e questo dimostra ancora una volta quanto conoscere i propri ospiti sia un fattore determinante per gli hotel.

Solo attraverso questi dati e un rapporto diretto è possibile creare un legame di qualità e duraturo con gli ospiti.

2. Un senso d’attesa

Per gli ospiti in vacanza le ricerche dimostrano chiaramente che la felicità maggiore è durante l’attesa che precede il viaggio rispetto all’effettiva felicità durante il viaggio stesso. Creare un senso d’attesa e di anticipazione al viaggio aggiungerà quindi valore al soggiorno in hotel.

Questo è uno dei motivi per  cui le strutture ricettive hanno migliorato i messaggi e le comunicazioni pre-soggiorno, e questo è possibile solo instaurando un rapporto diretto con gli ospiti.

3. Fedeltà

E’ molto meno costoso incoraggiare un ospite a tornare piuttosto che trovare nuovi clienti ed è per questo che la “fedeltà” è un fattore vitale per le strutture ricettive.

I requisiti di base per instaurare un rapporto post-soggiorno è conoscere i dettagli degli ospiti. E’ molto più facile raccoglierli durante la prenotazione diretta che all’arrivo dell’ospite in hotel.

Oltre a rappresentare una risorsa importante per gli hotel, i dati sugli ospiti possono servire  anche a migliorare eventuali programmi fedeltà.

4. Scelta informata

Chip Conley, fondatore degli hotel Joie de Vivre e membro del consiglio di Airbnb, ha rilevato una correlazione diretta tra soddisfazione degli ospiti e le prenotazioni dirette.

In sostanza chi prenota dalle OTA ha meno probabilità di effettuare una scelta informata e attiva in merito alla struttura selezionata. Spesso si tratta di ospiti non in linea con il proprio target di riferimento e meno attenti alla storia e alle unicità dell’hotel.

Questi fattori possono portare a valutazioni e recensioni minori, con maggiori lamentele verso lo staff.

5.  Dati e informazioni

Come evidenziato in altri punti di questo articolo i dati rappresentano una risorsa fondamentale per ogni azienda, soprattutto per quelle che operano nel settore ricettivo.

Maggiori saranno le informazioni su un ospite, migliore sarà la possibilità di offrire esperienze personalizzate e di qualità. Nel caso di ospiti “intermediati”, quindi arrivati all’hotel da OTA o altri portali, sarà impossibile conoscere a fondo le loro abitudini e caratteristiche.

6. Commissioni

Gli hotel pagano nella maggior parte dei caso tra il 15% e il 25% in commissione su ciascuna prenotazione intermediata. Oltre a ridurre notevolmente il fatturato netto, questi costi possono danneggiare le riserve economiche degli hotel riducendo le possibilità di investimento.

Questa è forse una delle motivazioni principali per favorire le prenotazioni dirette a quelle intermediate e oltre a restituire una maggiore indipendenza dalle OTA, possono migliorare significativamente il rapporto diretto tra ospite e hotel.

Scritto da:

Pubblicato il: 2 Novembre 2016

Filed Under: Approfondimento, Prenotazioni online

Visite: 4866

Tags: , ,

Lascia un commento