4 consigli per aumentare le prenotazioni dirette nel 2016

Il 2016 è appena iniziato ma gli albergatori hanno molto da fare per riuscire a recuperare parte della propria indipendenza dalle OTA e migliorare le prestazioni del canale diretto. 

Nel corso degli ultimi anni, nel tentativo di evitare le elevatissime commissioni delle OTA, un numero sempre maggiore di alberghi ha aumentato gli investimenti in campagne di advertising digitale per riuscire a portare traffico ai propri siti ufficiali. Nonostante tutto, però, gran parte degli utenti abbandonano il sito entro pochi minuti, se non secondi, e aumentare il tasso di conversione può essere una vera e propria sfida.

Pur essendo una sfida difficile, è comunque fondamentale impegnarsi affinché ogni visitatore possa essere trasformato in potenziale ospite. Avere la pretesa di convertire tutto il traffico in arrivo è senz’altro utopico, ma nonostante ciò ogni miglioramento può essere utile a disintermediare e guadagnare indipendenza dalle OTA.

1. Assicurati che i contenuti siano appropriati per la stagione

Non è raro che un hotel “dimentichi” di aggiornare regolarmente i contenuti sul proprio sito ufficiale per rispecchiare le varie stagionalità dell’anno. Tuttavia si tratta di un fattore chiave per rendere la comunicazione più efficace. Che si tratti di un villaggio estivo o di uno Ski resort, assicurarsi che i contenuti siano adatti ai vari periodi dell’anno è fondamentale.

E’ importante aggiornare i contenuti regolarmente per evitare che un visitatore abbandoni la pagina a causa di contenuti irrilevanti o inappropriati per la stagione.

2. Implementa avvisi per il re-engagement degli utenti che abbandonano

Alcuni potrebbero ritenerlo fastidioso, ma mostrare un messaggio ad un utente intenzionato ad abbandonare il sito può ridurre il bounce rate e aumentare la permanenza sul sito. Si tratta di appositi popup o avvisi progettati per comparire sulla pagina dopo un determinato lasso di tempo senza attività o nel momento in cui un utente cerca di chiudere la pagina.

Mostrare un messaggio di re-engagement in molti casi può persuadere un visitatore e spingerlo a completare la prenotazione. Oltre a mostrare un avviso è consigliabile offrire alcuni vantaggi aggiuntivi per convincere un visitatore a restare: oltre a un eventuale codice sconto, è consigliabile includere eventuali servizi come la colazione o una bottiglia di vino in camera.

3. Non infastidire eccessivamente gli utenti che abbandonano con inserzioni

Nel 2016 gli hotel continueranno a investire il budget di advertising nel recupero di visitatori. Nonostante il remarketing è importante non infastidire eccessivamente gli utenti con le inserzioni della propria struttura riducendone la frequenza.

Oltre a ridurre la frequenza di queste inserzioni è importante assicurarsi che le inserzioni di remarketing includano contenuti appropriati e di interesse per i visitatori. Invece di un messaggio come “Soggiorna da noi durante l’inverno”, una frase come “Completa la prenotazione per ricevere la colazione gratuita come servizio in camera” può aumentare la probabilità che un visitatore decida di tornare sul sito e completare la prenotazione.

4. Implementa campagne di Email Remarketing con offerte esclusive

Le campagne di Email Remarketing rappresentano uno dei canali di marketing più efficaci per offrire offerte esclusive a vecchi ospiti. Secondo una statistica riportata da eHotelier, fino al 61% dei clienti aprono delle email di follow-up da parte degli hotel, con un tasso di click-to-book (click per prenotare) del 42%.

Le campagne email con maggior successo si basano su un tema comune: sconti. In base alla disponibilità di camere e alle politiche di revenue, per evitare di lasciare traffico alle OTA è consigliabile offrire ai lettori delle email sconti vantaggioso o servizi aggiuntivi come colazione inclusa o bottiglia di vino in camera.

In un settore sempre più competitivo saranno le strategie di marketing a determinare l’efficacia della disintermediazione dalle OTA. In sostanza, è importante non lasciare nulla al caso.

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Pubblicato il: 9 Febbraio 2016

Filed Under: Guida, Web Marketing

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