Revenue Management: l’importanza della programmazione

In TV ho visto la prima pubblicità natalizia già a settembre! Le festività natalizie sono alle porte. A poche ore dal Natale, chi ha pubblicato le offerte ed i pacchetti natalizi?

ATAVICO PROBLEMA

La diffusione di un’offerta o di un pacchetto, soprattutto quando legate ad eventi particolari, avviene – in genere – con ritardo olimpionico!

Non riesco a comprendere come, un settore così dinamico come il settore ricettivo – al quale vengono propinate le più innovative soluzioni tecnologiche – si “dimentichi” di programmare le proprie attività per tempo.

Lancio uno stimolo al lettore: vai su Booking e controlla (così a caso) quanti alberghi hanno tariffe pubblicate e prenotabili che vanno oltre i prossimi 5/6 mesi del prossimo anno. Alcuni non le hanno già dalla notte del 1 Gennaio…….

La programmazione a medio e lungo termine dovrebbe far parte del nostro modo di portare avanti il business. Come possiamo fare dei forecast della domanda se le strategie vengono implementate successivamente? Come possiamo ipotizzare dei ricavi se non sappiamo quando e come andremo a proporci al mercato?

I nostri pacchetti e le nostre offerte, ad oggi, mi sembra che vengano utilizzati per far fronte ad una domanda che non siamo stati in grado di prevedere, per far fronte ad un gap di pick-up che si amplifica sempre di più. Si parla sempre più spesso di disintermediazione, ed alcune delle armi che abbiamo per perseguirla, non vengono – in alcuni casi – utilizzate.

Proviamo ad immaginare un piano di Sales & Marketing come un piano editoriale di un magazine. Definiamone il “canovaccio” delle attività che vogliamo mettere in campo, assicuriamoci che vi siano a disposizione le risorse opportune per poterle realizzare, definiamo il calendario delle pubblicazioni.

Quanti hanno già immaginato cosa proporre alla clientela per Pasqua?

Programmare le attività ci permetterà di valutare con attenzione tutti gli aspetti che le contraddistinguono in modo da poter operare degli accorgimenti e dei correttivi. Al contrario, non programmare, ci porta solo a rincorrere la concorrenza, affrettare le decisioni, ovviamente con un ampio margine di errore e senza tempo per poter apportare correttivi.

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Pubblicato il: 17 dicembre 2015

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