Il tuo hotel vende camere o esperienze?

Vendere  “esperienze” è la chiave per  influenzare i potenziali ospiti quando iniziano a riflettere sulla possibilità di fare un viaggio. Quando i viaggiatori cercano l’ispirazione, non sono concentrati sulle camere d’albergo, bensì sono motivati dalla prospettiva di esperienze eccitanti n linea con i loro interessi personali.

Di conseguenza, gli sforzi e le strategie di marketing di un hotel devono essere ben bilanciati e adattati al caso. Quando si prendono di mira gli utenti nella fase di ispirazione del viaggio è importante non provare a vendere solo camere e/o servizi; gli hotel dovrebbero concentrarsi sulla promozione della loro struttura e della località in cui sorge.

In che modo le esperienze di viaggio influenzano le prenotazioni e la scelta del viaggio stesso

Nelle prime fasi di prenotazione di un viaggio, l’ispirazione dello stesso inizia quasi sempre con la scelta della destinazione; secondo Think with Google, i consumatori non pensano a hotel o a brand specifici. Quando iniziano a sognare potenziali viaggi le loro menti sono proiettate sul tipo di destinazione. Durante questo processo mentale, ispirati spesso dalla filosofia “voglio andarmene via da qui”, l’82% dei turisti non ha deciso la propria meta. In effetti un terzo non ha nemmeno scelto dove andare, semplicemente sanno che vogliono evadere dalla routine e dalla quotidianità della loro vita. L’ultimo studio fatto da comScore e finanziato da TripAdvisor aggiunge peso alle conclusioni di Google; in un’analisi su oltre 2 milioni di persone è stato analizzato il percorso per l’acquisto, rilevando che il 73% di tutte le prime ricerche sul web sono generiche a conferma che i consumatori non cercano una destinazione o un brand specifico. Sulla base di questo risultato, è chiaro che i viaggiatori nelle prime fasi tra ispirazione e pianificazione sono di mentalità aperta e pronti ad essere ispirati. Ma quali fattori hanno maggiori possibilità di catturare la loro attenzione?

La forte influenza dei social media

Non è n segreto che i social media abbiano un’enorme influenza sulla scelta del viaggio. Un 87% degli utenti di Facebook, identificati come Millennial, fa affidamento su questa piattaforma durante tale fase. A conferma di questa tendenza qui il 90% dei Gen Z (la generazione dopo i Millennial) afferma che i propri piani di viaggio sono sono influenzati dai vari social media. Questo processo ci porta a osservare che spesso la fonte che ci influenza per la scelta della destinazione, influenza e crea aspettative sul viaggio finale. Una recente ricerca dell’università della Georgia ha rilevato che la prospettiva di ricevere un’approvazione era legata inscindibilmente alla futura scelta del viaggio. I ricercatori hanno creato una “scala di ritorno social” per prevedere se un gruppo di 758 viaggiatori statunitensi intendeva visitare Cuba (nel corso dell’anno successivo, dei successivi 5 anni o dei successivi 10 anni) sulla base del feedback social “previsto e atteso” sulla propria esperienza. Il modello si è dimostrato affidabile riuscendo a prevedere le intenzioni e gli orientamenti di viaggio, in particolare nel periodo più breve (un anno), inoltre ha evidenziato come un’esperienza memorabile o una meta unica siano fattori chiave nella fase decisionale di un viaggio.

L’ispirazione iniziale è guidata dalla posizione

Un recente studio in ambito turistico ha rivelato che la posizione è di primaria importanza per i viaggiatori. Sono stati prese in esame persone di diverse età e località, tutti iscritti a diversi programmi di fedeltà e tutti hanno espresso chiaramente quanto sia importante la posizione dell’alloggio, sia in termini di godimento di un viaggio passato, sia in caso di riprogrammazione in futuro. Lo studio ha esaminato diversi fattori, inclusi i comportamenti di ricerca, le percezioni del sito web e i metodi con i quali gli utenti hanno scelto e prenotato i viaggi. Quasi sempre la posizione era considerata più importante di servizi, prezzi e valutazioni. Quando i viaggiatori erano alla ricerca di un alloggio, hanno sottolineato quanto sia importante la vicinanza dello stesso rispetto a una spiaggia, il centro città, o a qualunque luogo d’interesse turistico.  Ma quando si trattava di prenotare un hotel direttamente dal sito di proprietà, le persone spesso non riuscivano a trovare le informazioni sulla posizione e dovevano far affidamento su siti e mappe di terze parti.

Ne risulta che i viaggiatori sono enormemente influenzati dalla destinazione, ma gli hotel spesso si concentrano molto sul promuovere i loro servizi. Inoltre, molti hotel non fanno un buon lavoro per dimostrare la loro vicinanza strategica al tipo di luoghi d’interesse “turistico”.

Come incorporare esperienze nel tuo marketing

Ecco 3 aree in cui gli hotel possono incorporare offerte esperienziali nelle loro strategie di marketing:

1. Immagini e video curati sul tuo sito web di proprietà

Incorporare immagini e video incentrati sulla destinazione al tuo sito web può essere un modo estremamente efficace per aumentare il coinvolgimento degli utenti. Infatti un studio di TripAdvisor ha rilevato che le pagine di hotel e B&B con almeno una foto sul loro sito web (rispetto a quelle che non ne avevano nessuna) hanno aumentato i livelli di coinvolgimento del 138%. Sei tuo hotel si trova vicino alle principali attrazioni, monumenti e quartieri dell’intrattenimento o a uno splendido scenario naturale, la tua homepage è il luogo perfetto per mettere in mostra queste “qualità”.

2. Vendi esperienze attraverso i post di blog e guide di quartiere

Il tuo blog di proprietà è un’altra grande risorsa per vendere la tua destinazione durante la fase di pianificazione di un viaggio in modo più dettagliato. Producendo post sulle principali attrazioni, eventi locali e monumenti da non perdere (idealmente, con immagini uniche), ispirerai e renderai più facile per gli utenti immaginare il loro viaggio con te presso la tua struttura. Vale anche la pena provare a fornire suggerimenti e approfondimenti su esperienze uniche che non possono essere trovate altrove nel web, ad esempio, potresti voler intervistare i locali nella tua zona o pubblicare una serie di post in base alle loro intuizioni, dai migliori bar e ristoranti, alle spiagge nascoste, alle attrazioni per famiglie o alle attività culturali speciali.

Pensa al tuo blog come un’opportunità, una vetrina, per mostrare il tuo hotel come una risorsa di valore inestimabile. Diventa creativo e concentrati sul tipo di contenuto che farà vibrare gli interessi del tuo pubblico.

3. Incoraggia i tuoi ospiti a condividere le loro storie

Poche cose sono più coinvolgenti delle storie vere dei tuoi ospiti; quindi, se scopri che tra loro c’è qualcuno che ha goduto di un fantastico giro turistico, che ha avuto un’esperienza culturale unica o se si sono innamorati della scena gastronomica locale grazie a un tuo consiglio, incoraggiali a condividere le loro esperienze online.

Oltre a raccontare la loro storia sui siti di recensioni come TripAdvisor è possibile riportare una serie di storie illustrative direttamente sul tuo portale online associato al tuo hotel, su una pagina di destinazione dedicata o tramite il tuo blog. Questo tipo contenuti dinamici e reali creerà un unica storia autentica e riconoscibile che aiuterà a sua volta i potenziali ospiti a capire meglio che cosa rende la tua struttura e la tua posizione così speciale.

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