L’industria alberghiera francese mette Airbnb nel mirino

La Sharing Economy ha avuto un forte impatto sul settore turistico, tanto da spingere l’industria alberghiera a mettere Airbnb nel mirino per concorrenza sleale.

Secondo quanto riportato dal direttore dell’unione francese degli albergatori (UMIH)The Local l’industria alberghiera si scaglierà contro Airbnb per tentare di contrastare la concorrenza sleale da parte del portale di alloggi online.

Dopo aver battuto Booking.com grazie all’approvazione della legge Macron, che di fatto ha portato all’abolizione della parity rate in Francia, il direttore della UMIH ha dichiarato che il prossimo obiettivo sarà di spostare i propri sforzi verso Airbnb per impedire che il portale di alloggi online possa compromettere la sopravvivenza delle strutture ricettive transalpine. Da tempo infatti Laurent Duc, insieme agli albergatori francesi, lamentano una concorrenza sleale da parte di Airbnb.

France. paris le 2013/02/05 UMIH. Syndicat de Industrie Hoteliere. © Vernier/JBV NEWS

Questo perché chi affitta i propri appartamenti su Airbnb non deve rispettare la stessa tassazione e le stesse normative e regolamenti imposti agli hotel. Sempre secondo Duc Aribnb avrebbe ottenuto un discreto successo in Francia, arrivando a trasformare Parigi nella prima destinazione al mondo:

Non abbiamo ancora iniziato con Airbnb. Abbiamo passato cinque anni a combattere Booking.com e Expedia per abolire la parità tariffaria e dopo tutti i nostri sforzi scopriamo di avere a che fare con la concorrenza sleale di Airbnb. Ci scaglieremo duramente e ci impegneremo affinché il Governo includa normative e regole per Airnb nella prossima legge Macron.

L’intenzione di Duc è di spingere le autorità francesi a incrementare le limitazioni e applicare tassazioni e normative anche a chi affitta i propri appartamenti su Airbnb. I turisti che alloggiano all’interno di appartamenti trovati su Airbnb infatti non hanno garanzie sulla sicurezza e la pulizia degli alloggi; questioni invece prese in seria considerazioni dagli albergatori.

Vogliamo che il Governo obblighi Airbnb a dare allo stato ciò che è suo di diritto. Vogliamo che obblighi coloro che affittano i propri appartamenti a pagare tasse e IVA.

La decisione di prendere di mira Airbnb sarebbe una conseguenza del suo impatto sul settore alberghiero francese:

In alcune zone della Francia gli hotel stanno chiudendo e i palazzi vengono divisi per affittare gli appartamenti su Airbnb.

Partendo da queste premesse si preannuncia una nuova disputa che farà sicuramente discutere. Certo è che il successo ottenuto grazie all’approvazione della legge Macron con l’abolizione della parity rate non potrà che motivare ancor di più gli albergatori francesi.

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Pubblicato il: 6 novembre 2015

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